Cina, prezzi case luglio accelerano a +4,3%, sale rischio bolla

giovedì 18 agosto 2011 13:25
 

PECHINO, 18 agosto (Reuters) - Il tasso di inflazione del settore immobiliare cinese ha segnato a luglio la seconda accelerazione consecutiva di quest'anno. Lo mostrano i dati ufficiali pubblicati oggi. Resta alta la pressione sul governo cinese affinché tenga sotto controllo un settore immobiliare ormai infuocato.

Molti economisti hanno già messo in guardia: lo scoppio di una bolla immobiliare è il maggiore rischio che la seconda maggior economia al mondo potrebbe dover affrontare nel medio-lungo termine.

Nel breve periodo la crescita dei prezzi delle case ha spinto l'inflazione che è passata anno su anno al 6,5% di luglio dal 6,4% di giugno.

Il prezzo medio di una casa nuova a livello nazionale è salito su base annua del 4,3% nel mese di luglio, un incremento di un tick rispetto al 4,2% registrato a giugno e al 4,1% di maggio, secondo le analisi effettuate da Reuters utilizzando i dati ufficiali pubblicati oggi. L'inflazione del settore immobiliare ha subito una accelerazione nella metà di tutte le 70 più grandi città cinesi monitorate dall'ufficio nazionale di statistica cinese. Per esempio ad Hefei, capitale della provincia orientale di Anhui, i prezzi delle case sono cresciuti a un ritmo del 3% il mese scorso da uno 0,6% del mese di giugno.

Solo una città, Sanya, ha visto un calo dei prezzi nel mese di luglio di quest'anno rispetto a un anno fa, mentre a giugno i prezzi erano scesi in due città e nei due mesi di maggio e aprile erano state 9 le città con prezzi in calo.

I prezzi delle nuove case sono saliti del 2,5% a Shanghai, rispetto al 2,2% di giugno, sempre su base annuale. A Pechino i prezzi hanno continuato a crescere ma ad un ritmo più lento, 1,9% in luglio da 2,2% di giugno, per effetto della riduzione dei prezzi di alcune imprese di costruzione.

Tuttavia su base mensile i prezzi delle case sono saliti dello 0,1% sia in luglio che in giugno. ll tasso di inflazione immobiliare mensile è salito in 23 città cinesi, mentre i prezzi delle nuove case sono scesi in 14 città a luglio, rispetto alle 11 di giugno.

Il governo cinese ha messo in campo un gran numero di misure volte a raffreddare il settore immobiliare. Tra queste cruciale la mossa di metà luglio di espandere i rigidi limiti di acquisto di case anche a città minori. Questo potrebbe in effetti aver anche avuto nell'immediato l'esito opposto a quello desiderato perché molti futuri acquirenti hanno anticipato gli acquisti a prima dell'entrata in vigore delle leggi.

I prezzi delle nuove case sono saliti al ritmo più veloce nella città di Nanchang, nella provincia orientale dello Jiangxi, con un incremento annuale del 9,3% nel mese di luglio, superando anche il ritmo record toccato appena il mese prima di un'inflazione immobiliare del 9,2% nella città di Urumqi, nella Cina occidentale.   Continua...