Frequenze, domande di ammissione ad asta entro domani alle 12,00

martedì 26 luglio 2011 17:26
 

ROMA, 26 luglio (Reuters) - Scade domani alle 12 il termine per la presentazione delle domande di ammissione alla gara per le frequenze destinate alle reti mobili ad alta velocità (4G), dalla quale il Governo si aspetta un introito di 2,4 miliardi di euro, che potrebbero salire a 3,1 se tutte le frequenze in vendita dovessero essere acquistate dagli operatori telefonici concorrenti.

Entro il 29 luglio il governo farà sapere chi è stato ammesso alla gara. Da quel momento le aziende avranno tempo 30 giorni, ovvero fino al 29 agosto, per presentare le offerte.

Il giorno dopo ci sarà l'apertura delle buste e, qualora fosse necessario, il 31 agosto partirà la fase dei rilanci.

Il governo metterà a gara le frequenze 800, 1800, 2000 e 2600 (in parte liberate dal ministero della Difesa e dal passaggio al digitale terrestre). Lo spettro sarà diviso in blocchi, per un totale di 255 Mhz.

Il governo ha previsto che per la parte ricavi eccedente i 2,4 miliardi potrà essere pagata a rate.

Nella manovra il governo ha anche inserito la liberazione coatta delle frequenze che saranno messe a disposizione delle imprese che vincono l'asta a far data dal 1 primo gennaio 2013. Se le tv locali, che oggi in gran parte utilizzano queste frequenze, non le rilasciassero entro il 31 dicembre 2012 la polizia comunicazioni provvederebbe alla "disattivazione coattiva" dello spettro.

L'assegnazione delle frequenze sarà anche sottratta alla giurisdizione amministrativa.

Il governo infatti ha previsto in caso di ricorso vincente da parte di una o più aziende al Tar la possibilità di un rimborso in moneta, ma non la restituzione delle frequenze.

A partecipare sono attesi tutti i big del settore come Telecom Italia (TLIT.MI: Quotazione), Vodafone (VOD.L: Quotazione) Wind e 3 0013.HK, ma potrebbe esserci qualche sorpresa, in più o in meno.