21 luglio 2011 / 14:04 / 6 anni fa

PUNTO 1-Basilea 3,Ue vede risposta tempestiva Eba su crediti Pmi

(aggiorna con commenti funzionario Commissione Ue)

MILANO/ROMA, 21 luglio (Reuters) - L‘European banking autority (Eba) risponderà in modo tempestivo alla richiesta di valutare la fattibilità di un trattamento più favorevole dell‘attuale nel sistema di Basilea III per i crediti concessi dalle banche alle piccole e medie imprese (Pmi).

Ne è convinto Mario Nava, direttore per l‘area istituzioni finanziarie della DG Mercato interno della Commissione europea.

Ieri la Commissione ha varato la proposta legislativa per rivedere la direttiva e il regolamento su requisiti di capitale e la sorveglianza del settore bancario per attuare gli accordi di Basilea III. Si tratta della direttiva CRD4 e il regolamento collegato.

Sempre ieri, il vicepresidente della Commissione Ue Antonio Tajani e il commissario per il mercato interno Michel Barnier hanno scritto una lettera all‘Eba con la quale hanno chiesto all‘autorità di esaminare il tasso di rischio ponderato per i crediti alle piccole e medie imprese, verificando le opzioni disponibili per ridurlo.

“Sono fiducioso che la risposta da parte dell‘Eba arriverà prima dell‘entrata in vigore del regolamento (nel 2013)” ha detto Nava. “Credo proprio che l‘autorità bancaria europea dirà che è pronta a compiere la review” sui crediti delle piccole e medie imprese.

“Per il mercato italiano la questione ha una rilevanza enorme, ma non voglio fare numeri prima della review dell‘Eba”, dice Nava oggi a Milano per un incontro organizzato dalla rappresentanza di Milano della Commissione europea sulla proposta legislativa dell‘esecutivo Ue.

Le regole in vigore oggi per la ponderazione dei rischi bancari prevedono per i crediti alle Pmi un fattore di ponderazione già agevola rispetto al normale, pari al 75%.

Secondo Barnier e Tajani, quest‘ultimo oggi ha spiegato la questione in un‘intervista al Sole 24Ore, nel caso delle piccole e medie imprese la ponderazione potrebbe essere ridotta ulteriormente, al 50%, permettendo alle banche di mettere minori fondi a garanzia dei prestiti e quindi potendo ampliare l‘offerta di credito. Su questo fronte si sono mosse nei mesi scorsi Abi, Confindustria, Rete imprese Italia e Allenaza per le cooperative.

Nava ha sottolineato anche come la proposta di regolamento varata ieri dalla Commissione Ue solleciti le banche a utilizzare strumenti e modelli di valutazione dei credito interni, piuttosto che affidarsi soprattutto ai giudizi delle agenzie di rating.

Francesca Landini, Alberto Sisto

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