PUNTO 2 - Italia, senza riforme Pil 2012 a +0,6% - Confindustria

giovedì 23 giugno 2011 14:15
 

(aggiunge dichiarazioni Ghizzoni)

di Francesca Piscioneri

ROMA, 23 giugno (Reuters) - L'intervento del governo per tenere sotto controllo i conti pubblici è stato efficace, ma "la stella dell'economia italiana non sta brillando" e senza riforme strutturali il Pil resterà al palo con una crescita di appena lo 0,6% nel 2012.

E' quanto si legge nelle nuove stime macroeconomiche presentate stamani dal Centro studi di Confindustria (Csc).

Senza riforme "saranno necessarie manovre aggiuntive, che il governo stesso stima cumulativamente nell'1% del Pil al 2014, cioè altri 18 miliardi oltre ai 39 scritti nei documenti ufficiali. La modesta crescita ne verrebbe dimezzata allo 0,6% già nel 2012", si legge nel rapporto.

Se tali interventi saranno invece messi a punto - a partire da una riforma fiscale che riduca le tasse sui redditi da lavoro e sulle imprese, spostando il carico su altri guadagni e sui consumi - il Pil crescerà quest'anno dello 0,9% (dall'1,1% della rilevazione di dicembre) e il prossimo anno dell'1,1% (da 1,3%).

Per l'associazione degli industriali, l'intervento sui conti pubblici del governo "è pienamente efficace" e il disavanzo calerà quest'anno al 3,9% rispetto al Pil, in miglioramento rispetto al 4,2% stimato a dicembre, e al 2,8% il prossimo anno (dal 3,2%). Il debito inizierà a scendere in rapporto al Pil al 119,8% nel 2012 dal 120,1% di quest'anno.

"Per l'Italia non c'è scelta tra il risanamento dei conti pubblici e la più elevata crescita economica", spiega il Csc.   Continua...