PUNTO 1-Solvency2,assicurazioni italiane solide, ma troppi oneri

mercoledì 23 marzo 2011 11:42
 

(aggiunge nota Ania)

ROMA, 23 marzo (Reuters) - Le compagnie assicurative italiane hanno posizioni finanzirie complessivamente solide anche applicando i nuovi requisiti patrimonali richiesti da Solvency 2. Ma l'Ania, associazione delle imprese, chiede "significative correzioni" per implementare le nuove regole per evitare gli eccessivi oneri in capo alle compagnie.

Una nota dell'Isvap ha illustrato i risultati del quinto studio sull'impatto della nuova disciplina Solvency 2 sulle compagnie assicurative italiane, mentre l'Ania, in una separata comunicazione, ne ha sottolineato anche le criticità.

"I risultati dell'esercizio hanno mostrato che la posizione finanziaria complessiva del mercato assicurativo italiano - nonostante la crisi - resta solida, anche rispetto ai requisiti patrimoniali richiesti da Solvency 2", si legge nella nota dopo la presentazione alla Luiss del quinto studio di impatto (Qis 5).

Secondo l'Ania, "dallo studio emergono complessità e criticità che pongono oneri eccessivi in capo all'industria e che, quindi, le misure di implementazione necessitano di alcune significative correzioni".

Il Qis 5, dice infatti l'Ania, ha confermato "la eccessiva sensibilità delle regole di Solvency II alla volatilità di mercato. Ciò rende estremamente costosa, per le imprese e quindi per gli assicurati, l'offerta dei prodotti a lungo termine con garanzie a favore degli assicurati. A maggior ragione ciò si determinerebbe se non fossero riconosciuti integralmente come capitale Tier 1 gli utili attesi derivanti dal portafoglio in essere".

Dalla simulazione è emerso comunque che in media, il surplus calcolato secondo il Qis 5 è aumentato rispetto al surplus calcolato secondo l'attuale regime di solvibilità, "passando da 25 miliardi di euro (regime di solvibilità 1) a 38 miliardi di euro rispetto all'Scr (requisito patrimoniale sensibile al rischio) ed a 53 miliardi di euro rispetto all'Mcr (requisito minimo di patrimonio). Consistente è risultato anche l'incremento del surplus per i gruppi assicurativi", spiega la nota.

"E' emersa, inoltre, la necessità di adeguate misure transitorie per la classificazione di alcune categorie di fondi propri, in particolare dei prestiti subordinati, che garantiscano un passaggio senza problemi dall'attuale regime al regime Solvency 2".   Continua...