Cgil, 400 mila lavoratori in cig, -1.258 euro in busta paga

giovedì 17 marzo 2011 12:29
 

ROMA, 17 marzo (Reuters) - A causa della crisi economica in corso sono 400 mila i lavoratori italiani in cassa integrazione, mentre continua la crescita di quella straordinaria e in deroga, causando nei primi due mesi del 2011 una perdita di circa 1.200 euro in busta paga.

E' quanto emerge dalle elaborazioni dei dati Inps da parte dell'Osservatorio Cig della Cgil nel rapporto di febbraio per promuovere le ragioni dello sciopero generale del 6 maggio incentrato sui temi del fisco e del lavoro.

Secondo l'Inps la cig ha ripreso a crescere in febbraio mettendo a segno un aumento congiunturale del +17,2%, con aumenti per la cassa straordinaria (+22,4%) e per quella in deroga (+23%).

"Sono 400 mila lavoratori coinvolti dai processi di cassa, con oltre 123 mila in cassa in deroga, che nei soli primi due mesi dell'anno hanno già perso poco più di 500 milioni di euro, pari a 1.258 euro netti in meno in busta paga", spiega la Cgil precisando che, "archiviati i primi segnali di ripresa, evidentemente non rappresentativi di una inversione di tendenza, occorre urgentemente far ripartire il volano della crescita".

In gennaio infatti i dati sulle ore di cig richieste dalle imprese avevano mostrato una flessione.

Nel 2010, ricorda il sindacato, attraverso la cig ci sono stati oltre 2 milioni di lavoratori parzialmente sospesi, "oltre a quelli in mobilità o in disoccupazione ordinaria e ridotta".

"Servono interventi sui redditi da lavoro e da pensione così come è necessario far uscire dalla crisi le migliaia di aziende in cassa integrazione straordinaria e le centinaia che si trovano in amministrazione straordinaria, perché non vi siano licenziamenti", precisa la Cgil chiedendo al governo "un intervento straordinario per favorire i processi di riconversione industriale sostenendo e incentivando le innovazioni, a partire da un passo indietro del governo sulle rinnovabili per evitare rischi certi sulle imprese e sull'occupazione".

Tornano ad aumentare i contratti di solidarietà (+15,5%) che rappresentano il 18,6% del totale dei decreti. Le domande di ristrutturazione aziendale sono state solo 28, il 2,3% dei decreti. Anche in questo mese si conferma una tendenza all'aumento dei casi di fallimento e aumentano anche i casi di concordato preventivo: "Segnali di crisi industriali più consistenti e di vera crisi di prospettiva".