PUNTO 1 - Banche, sofferenze gennaio stabili al 30% - Bankitalia

martedì 8 marzo 2011 10:58
 

(aggiunge altri dati dopo pubblicazione supplemento Bankitalia)

ROMA, 8 marzo (Reuters) - Nel mese di gennaio è risultato in accelerazione il tasso di crescita dei prestiti che le banche fanno al settore privato e resta stabile al 30% il tasso di crescita delle sofferenze.

Lo si legge in una nota di Bankitalia che sintetizza il supplemento Moneta e banche relativo a gennaio 2001.

"Il tasso di crescita sui dodici mesi delle sofferenze - non corretto per le cartolarizzazioni ma tenendo conto delle discontinuità statistiche - rimane sostanzialmente stabile al 30,0% dal 29,9% di dicembre", si legge nella nota.

Nella tabella che riassume l'andamento mensile delle sofferenze delle banche, al lordo e al netto del valore di realizzo, il dato relativo al mese di gennaio 2001 è rispettivamente 84,872 miliardi di euro (rispetto a 59,884 miliardi di gennaio 2010) e 46,770 (da 33,757) miliardi.

Sulla base di questa serie, che non tiene però conto delle discontinuità statistiche e del cambio di contabilizzazione delle cartolarizzazioni da giugno 2010, le sofferenze sarebbero in crescita del 41% (lorde) e 38% (nette) su dodici mesi.

Bankitalia spiega che dal mese di giugno del 2010 le banche hanno riconosciuto nei bilanci larga parte dei prestiti che erano stati precedentemente cancellati a causa di operazioni di cartolarizzazione. "Ne discende, a partire da quella data, una distorsione verso l'alto nella dinamica dei prestiti e di altri aggregati se calcolata come differenza tra le consistenze riportate nelle tavole del Supplemento al Bollettino Statistico "Moneta e banche".

A gennaio 2011, spiega ancora la nota di Bankitalia, "il tasso di crescita sui dodici mesi dei prestiti al settore privato, corretto per le cartolarizzazioni cancellate dai bilanci bancari, è salito al 4,8 per cento rispetto al 3,6 per cento di dicembre".

In particolare Bankitalia sottolinea che rispetto al mese precedente è salito al 4,2% il tasso di crescita tendenziale dei prestiti alle società non finanziarie, rispetto al 2% annuale visto a dicembre "mentre è rimasto invariato al 5% l'analogo tasso di crescita per il credito alle famiglie".