Inflazione, preoccupa impennata energetici, alimentari - Sacconi

martedì 1 marzo 2011 13:40
 

ROMA, 1 marzo (Reuters) - La crescita del prezzo dei beni energetici ed alimentari pesa sull'inflazione e preoccupa perché frena la crescita economica.

Lo dice in una nota il ministro del Welfare, Maurizio Sacconi, commentando i dati provvisori sull'inflazione diffusi da Istat oggi che mostrano in febbraio un aumento dei prezzi di 0,3% su mese e 2,4% su anno, ai massimi da novembre 2008.

"Preoccupa la dinamica dei prezzi energetici e delle materie prime alimentari sospinta dalla domanda dei Paesi emergenti, dai fattori di instabilità e dalle pressioni speculative. Ne deriva un'inflazione importata che non aiuta i consumi interni e la crescita dell'economia", si legge nella nota del ministro.

Secondo Istat l'accelerazione dell'inflazione risente delle tensioni sui prezzi dei servizi ed in particolare di quelli relativi ai trasporti. Un effetto di "sostegno" deriva anche dall'andamento dei beni energetici non regolamentati e dei beni alimentari. Il comparto energetico sembra infatti abbia cominciato a risentire della crisi in Nord Africa. Il prezzo della benzina aumenta su base mensile dello 0,8%, mentre il tasso annuo accelera all'11,8 dall'11,3% del mese precedente. Il prezzo del gasolio cresce dell'1,1% su gennaio e del 18% su febbraio 2010 (+15,7% a gennaio 2011).