Agenzie Entrate, Fabi minaccia cause e scioperi contro blocco

giovedì 10 febbraio 2011 15:55
 

ROMA, 10 febbraio (Reuters) - La Fabi minaccia uno sciopero e il ricorso ai tribunali contro la decisione del governo di applicare il blocco degli aumenti per il pubblico impiego anche ai dipendenti delle Agenzie delle entrate che hanno però il contratto del credito.

Lo si legge in una nota del sindacato.

"Siamo pronti a bloccare, attraverso una grande mobilitazione nazionale dei lavoratori, l'attività delle Società di riscossione su tutto il territorio e a intentare un'azione legale contro Equitalia" si dice nel comunicato.

Secondo, Pierluigi Pratola, responsabile del Coordinamento esattoriali, "questa legge è giuridicamente inapplicabile al settore della riscossione, in quanto nelle società di Equitalia è da sempre in vigore il contratto del credito e non quello del pubblico impiego".

La Fabi lamenta che "in base alla circolare n. 40 di dicembre emanata dal ministro dell'Economia, le disposizioni di legge, a partire da gennaio, sono già divenute operative in tutte le società di riscossione e di conseguenza i circa 8.200 dipendenti di Equitalia si sono visti bloccare ogni automatismo economico: dagli scatti di anzianità ai premi fedeltà".

La gestione della riscossione è stata tradizionalmente affidata a società controllate dalle banche fino a quando non sono state ricondotte sotto l'Agenzia delle entrate.