Italia, no alternative a Berlusconi tranne forse Tremonti - Citi

martedì 8 febbraio 2011 13:00
 

MILANO, 8 febbraio (Reuters) - Il "lento declino" del governo di Silvio Berlusconi ha "effetti dolorosi su riforme politiche ed economiche" di cui l'Italia ha gran bisogno, secondo gli analisti di Citi. "Sfortunamente", si legge in una nota, "non sembrano esserci alternative credibili (con l'unica eccezione forse del ministro delle Finanze Giulio Tremonti)". In una nota di ricerca azionaria, Citi dipinge un quadro macroeconomico che prevede per l'Italia: una crescita più debole rispetto ai paesi 'core' dell'euro, una dinamica dei redditi che limiterà i consumi privati, una spesa per gli investimenti che risentirà della scadenza degli incentivi e del basso tasso di utilizzo della capacità.

"Per quanto il disavanzo di bilancio nel 2010 sia stato probabilmente leggermente inferiore alle previsioni, Citi si aspetta ora che il deficit resti invariato nel 2011 e migliori solo marginalmente nel 2012".

Su questo sfondo la raccomandazione degli analisti è di scegliere con cura tra le società italiane, continuando a sottopesare il Paese ma privilegiando le "società cosmopolite che incidentalmente hanno passaporto italiano" ma bassa esposizione all'economia nazionale.

Un recente viaggio in Italia, aggiungono, ha confermato l'esistenza di una "miriade di piccole gemme nascoste" nel panorama italiano.