RPT - Italia, Pmi servizi gennaio sotto 50, prima volta da 2010

giovedì 3 febbraio 2011 09:47
 

(si invia nuovamente in rete il lancio relativo al Pmi servizi italiano in precedenza diffuso in anticipo erroneamente)

MILANO, 3 febbraio (Reuters) - L'attività del settore terziario in Italia rallenta in gennaio con l'indice di riferimento che si posiziona sotto la soglia di 50 punti per la prima volta da lugli o 2010.

L'indice destagionalizzato elaborato da Markit/Adaci si è infatti attestato a 49,9 contro il 50,2 segnato a dicembre, segnalando una marginale contrazione delle attività a causa del calo della domanda. Il dato è inferiore alle attese che convergono su 50,8.

Per i prossimi dodici mesi continua a prevalere ottimismo ma i livelli di fiducia sono ai minimi di un anno e mezzo, calando per il quarto mese consecutivo. L'indice sulle aspettative, infatti, è sceso a 70,6 da 71,3 di dicembre.

"Tutto ciò risulta in contrasto con il panorama positivo presente nel settore manifatturiero, dove la produzione, come dimostrano i dati comparabili dell'indagine Pmi, è aumentata al tasso più alto in quattro anni e mezzo", commenta Andrew Self economista di Markit.

Il Pmi manifattura di gennaio ha infatti segnato il massimo da giugno 2006.

"La situazione diventa preoccupante però, in quanto il manifatturiero evidenzia un leggero calo della domanda dei beni di consumo, e la chiara debolezza che deve affrontare il terziario all'interno del territorio italiano non farà altro che intensificare le crescenti preoccupazioni che circondano la forza della domanda nell'economia interna nazionale", aggiunge l'economista. Per ciò che riguarda i sottoindici, a gennaio il numero dei posti di lavoro nelle aziende del terziario in Italia è diminuito per il secondo mese consecutivo anche se a un ritmo marginalmente più lento rispetto a dicembre.

I nuovi ordini crescono per la quinta volta in sei mesi grazie all'acquisizione di nuovi clienti, all'inserimento di nuovi prodotti e anche ad alcuni segnali di ripresa dell'economia, mentre si evidenzia un lieve calo dal lavoro inevaso.

(Gianluca Semeraro)