1 febbraio 2011 / 10:22 / tra 7 anni

PUNTO 1 - Disoccupazione stabile ma peggiora condizione giovani

(Aggiunge dati zona euro, dettagli e contesto)

ROMA, 1 febbraio (Reuters) - Il mercato del lavoro smette di bruciare posti di lavoro in chiusura d‘anno ma continua a peggiorare la condizione già precaria dei giovani.

La fotografia scattata da Istat per il mese di dicembre vede il tasso di disoccupazione complessivo stabile all‘8,6% come in novembre, che Istat ha però rivisto al ribasso di 0,1 punti percentuali rispetto all‘8,7% comunicato in via preliminare il 7 gennaio.

Anche gli economisti interpellati da Reuters si aspettavano un quadro di stabilità: la mediana delle previsioni indicava un tasso all‘8,7%.

Quadro identico nella zona euro, dove il tasso di disoccupazione è rimasto fermo al 10%, contro previsioni lievemente più pessimistiche che indicavano un aumento di 0,1 punti.

“Le condizioni del mercato del lavoro italiano sono un po’ più serene: l‘occupazione ha smesso di scendere e nell‘ultimo bimestre la disoccupazione ha preso a calare”, spiega Mario Albisinni, ricercatore Istat.

Migliora la condizione delle donne. Dicembre registra infatti 11.000 disoccupati in meno rispetto a novembre, sintesi di 16.000 uomini in più che cercano lavoro e 27.000 disoccupate in meno.

MA ORMAI UN GIOVANE SU TRE È DISOCCUPATO

Altro elemento positivo, il tasso di occupazione femminile sale di 0,1 punti e si porta al 46,5%, su un livello analogo a quello degli ultimi mesi del 2008.

Il tasso di occupazione nel suo complesso resta stabile al 57%, analogamente al tasso di inattività, che si conferma al 37,6%.

Sebbene tutti i principali indicatori restino stabili, continua l‘emorragia di lavoro per i giovani. Nel mese di dicembre il tasso di disoccupazione giovanile avanza dal 28,9% al 29%, segnando il valore più alto dall‘inizio delle serie storiche nel 2004.

I giovani sono da sempre una delle categorie più vulnerabili nell‘ambito del mercato del lavoro italiano.

Nel 2009, ad esempio, il tasso di disoccupazione giovanile era pari al 25,4%, contro una media dei 27 Paesi europei del 19,8%. Per limitare il confronto ai principali partner europei dell‘Italia, la Germania aveva nello stesso anno un tasso all‘11,2%, la Francia al 22,6% e la Gran Bretagna al 19,1%. Unica eccezione la Spagna, che ha chiuso il 2009 con un livello di senza lavoro tra i giovani al 37,8%, maglia nera in Europa.

Nei prossimi mesi gli economisti non si aspettano un veloce calo della disoccupazione. L‘assorbimento dei lavoratori in cassa integrazione e il ritorno sul mercato degli “scoraggiati”, che andranno a infoltire le file della popolazione attiva, potrebbero anche far salire il tasso di disoccupazione.

0 : 0
  • narrow-browser-and-phone
  • medium-browser-and-portrait-tablet
  • landscape-tablet
  • medium-wide-browser
  • wide-browser-and-larger
  • medium-browser-and-landscape-tablet
  • medium-wide-browser-and-larger
  • above-phone
  • portrait-tablet-and-above
  • above-portrait-tablet
  • landscape-tablet-and-above
  • landscape-tablet-and-medium-wide-browser
  • portrait-tablet-and-below
  • landscape-tablet-and-below