Usa, crescita Pil terzo trimestre rivista al rialzo a 2,6%

mercoledì 22 dicembre 2010 15:00
 

(versione in italiano, aggiunge dettagli)

WASHINGTON, 22 dicembre (Reuters) - La crescita economica degli Stati Uniti del terzo trimestre si è rivelata leggermente maggiore di quanto stimato finora ma meno delle attese, in quanto l'accelerazione nell'accumulo di scorte è stata bilanciata da revisioni peggiorative sulla spesa al consumo. Il dipartimento del Commercio ha corretto l'espansione del Pil a 2,6% dal precedente 2,5%.

Gli economisti avevano previsto una revisione a 2,8% dopo l'1,7% registrato nel secondo trimestre.

A oggi tuttavia i dati suggeriscono un'accelerazione della crescita nel quarto trimestre e a supportarla il prossimo anno ci sarà comunque l'estensione di sgravi fiscali che vale 858 miliardi di dollari e dovrebbe contribuire ad attenuare il contraccolpo derivante dall'esaurirsi del processo di riaccumulo delle scorte e dal venire meno del pacchetto di stimolo da 814 miliardi di dollari.

Nel terzo trimestre le scorte hanno incrementato il Pil di 1,61 punti percentuali. La crescita della spesa per consumi è stata rivista al ribasso a 2,4% da 2,8%. La spesa per consumi rappresenta oltre due terzi dell'attività economica statunitense e da questa voce è arrivato un contributo di 1,67 punti percentuali alla crescita tra luglio e settembre.

A dispetto della correzione al ribasso l'aumento della spesa per consumi si colloca ai massimi dal primo trimestre 2007, grazie a una netta accelerazione dal 2,2% del secondo trimestre.

La spesa pubblica è cresciuta del 3,9% (da +4% della prima lettura), mentre è stata ritoccata a +10% da +10,3% la spesa per investimenti (in decisa decelerazione dal +17,2% del trimestre precedente). Il canale estero ha sottratto 1,7 punti percentuali al Pil. I dati evidenziano l'assenza di pressioni inflazionistiche nell'economia. L'indice 'core' dei prezzi per le spese personali, la misura d'inflazione preferita dalla Fed, ha mostrato un tasso annualizzato di incremento dello 0,5% (rivisto da 0,8%), minimo dall'inizio della serie storica nel 1959. Nel secondo trimestre l'indice era salito dell'1%.