PUNTO 1-Italia malata di bassa crescita,Confindustria rivede Pil

giovedì 16 dicembre 2010 12:59
 

(aggiunge commenti Marcegaglia, dai occupazione)

ROMA, 16 dicembre (Reuters) - L'Italia "delude", non riesce a guarire dalla malattia della bassa crescita, e gli strumenti messi in campo finora dal governo sono insufficienti per centrare il target di un Pil a +2% nel 2012.

Nell'ultimo trimestre dell'anno la produzione industriale calerà dello 0,1% sui tre mesi precedenti. E' la severa analisi della Confindustria, contenuta nel rapporto del suo Centro studi (Csc) presentato oggi, che rivede al ribasso la stima di crescita del Pil per l'anno in corso all'1% dall'1,2% della precedente stima di settembre, e per il 2011 a 1,1% (da 1,3%). Per il 2012 il Csc stima una crescita dell'1,3%.

"L'Italia delude. La frenata estiva e autunnale è stata decisamente più netta dell'atteso e il 2010 si chiude con produzione industriale e Pil quasi stagnanti. La malattia della lenta crescita non è mai stata vinta, come la migliorata dinamica della produttività nel 2006 e nel 2007 aveva lasciato sperare. Il comportamento durante la crisi ha dissipato ogni dubbio al riguardo", si legge nel rapporto.

Per una ripresa servirebbe una crescita annua del 2%: "Un obiettivo raggiungibile in un arco di tempo ragionevole, come insegna la lezione tedesca, entro il 2012 secondo gli stessi documenti governativi. Ma per coglierlo gli strumenti messi in campo appaiono insufficienti".

"Siamo sotto non solo alla Germania, che cresce del 3,4%, ma alla media europea all'1,5-1,7%. Questo è un problema serio, è un problema per il tasso di disoccupazione che rimane alto, per le imprese che hanno un problema di competitività e di redditività", ha commentato la presidente dell'associazione Emma Marcegaglia, che è tornata a invocare la necessità di riforme strutturali a breve.

"Dobbiamo crescere almeno del 2%, senza il quale è difficile creare occupazione, dare spazio alle imprese, far aumentare i consumi interni e diffondere il benessere", ha aggiunto.

  Continua...