Confindustria, da inizio crisi 540.000 occupati in meno

giovedì 16 dicembre 2010 10:36
 

ROMA, 16 dicembre (Reuters) - Dall'inizio della crisi, nel primo trimestre del 2008, e sino al terzo trimestre del 2010, in Italia il numero degli occupati è calato di 540.000 unità, secondo il Centro studi di Confindustria che vede un tasso di disoccupazione per l'anno in corso a 8,5% per poi salire a 8,9% nel biennio successivo.

"Il massiccio ricorso alla Cig durante la recessione ha notevolmente attenuato l'impatto della crisi sul numero di occupati: dal primo trimestre del 2008 al terzo del 2010 quest'ultimo è diminuito di 540.000 unità, contro una diminuzione delle Ula (unità di lavoro a tempo pieno) di 1 milione e 221.000 unità, di cui 480.000 assorbite dalla Cig al suo picco nel secondo trimestre del 2010", si legge nel rapporto presentato stamani dal Csc.

Confindustria è pessimista sulla possibilità che l'Italia torni a livelli di attività pre crisi a breve.

"Senza cambiamenti profondi, ci si deve aspettare che il tasso di occupazione rimanga a lungo su livelli più bassi di quelli pre crisi e quello di disoccupazione su livelli più alti. Ovvero, parte della disoccupazione ciclica, generata dalla recessione, rischia di trasformarsi in strutturale".