27 gennaio 2011 / 06:45 / tra 7 anni

MONETARIO - Cosa succede oggi giovedì 27 gennaio

* Le condizioni dell‘economia americana, pur in presenza di alcuni lievi segnali di miglioramento, non sono ancora tali da pensare all‘eventuale riduzione del programma di ‘quantitative easing’ (600 miliardi di dollari) a sostegno della ripresa, anche a causa della situazione di debolezza del mercato del lavoro. È questo il punto centrale del comunicato emesso ieri sera dalla Federal Reserve, a seguito della decisione di lasciare invariato il costo del denaro vicino a zero.

* Prosegue intanto a Davos fino al 30 gennaio l‘incontro del World Economic Forum. Oggi possibili reazioni sul mercato secondario dei bond alle dichiarazioni di Trichet: ieri sera, in un‘intervista a Bloomberg tv dalla località svizzera, ha spiegato che non è da escludere che il Fondo di stabilità dei paesi euro, l‘Efsf, possa sottoscrivere titoli di Stato, in alcune circostanze.

* Intanto sul mercato primario l‘attenzione degli operatori si concentra ancora sulle emissioni italiane. Dopo il buon risultato delle aste di ieri di Bot e Ctz e in attesa delle aste a medio-lungo termine di domani, stamane il Tesoro colloca il nuovo quinquennale indicizzato all‘inflazione (Btpei 15-9-2016). L‘offerta è compresa tra i 2 e i 3 miliardi di euro.

* Scandali a parte, il federalismo resta al centro del dibattito parlamentare, dopo l‘annuncio del Terzo polo sul proprio voto contrario al provvedimento. Il governo non ha però ancora raggiunto un‘intesa con i comuni. “Non c’è nessun accordo. Abbiamo presentato i nostri emendamenti approvati all‘unanimità dall‘Ufficio di presidenza dell‘Anci. Il governo si è riservato di valutarli”, ha detto il presidente dell‘Anci, Sergio Chiamparino, al termine di un incontro con i ministri Tremonti e Calderoli.

* Numerosi i dati economici di rilievo nel corso della giornata, a cominciare dall‘indice di fiducia consumatori francesi di gennaio (atteso in lieve miglioramento a -35 punti dai -36 di dicembre) e dalla stima preliminare sull‘inflazione tedesca, sempre di gennaio (atteso un -0,3% su mese da +1% e un +2% su anno da +1,7%). Molta attenzione andrà anche al superindice di gennaio della zona euro, con le sue diverse componenti relative a settore servizi, aziende, industria e consumi (le stime sono per un indice in salita a 107,0 punti dai 106,2 di dicembre). Negli Usa focus, tra gli altri, sui nuovi ordinativi di beni durevoli e sulle richieste settimanali di sussidi di disoccupazione.

* Il direttore degli affari fiscali del Fmi Carlo Cottarelli presenta a Washington in una conferenza stampa l‘aggiornamento dell‘ultimo “Fiscal Monitor” del Fondo (15,30). Nel rapporto dello scorso novembre il Fmi prevedeva per l‘Italia un saldo primario di nuovo positivo nel 2011, in progressivo rialzo fino al 2,3% del pil nel 2015, contestualmente ad una riduzione lieve ma graduale della spesa pubblica.

* Export in crescita oltre le attese in Giappone, grazie ai flussi record verso la Cina e alla ripresa della domanda di auto negli Usa. L‘incremento, in dicembre, è del 13% su anno, contro attese per un +9,2%. Nello stesso mese il saldo della bilancia commerciale giapponese si porta in surplus di quasi 728 miliardi di yen, +34,1% rispetto all‘anno prima.

* La crescita cinese dovrebbere segnare un rallentamento nel primo trimestre, +9% da +9,8% del quarto, con un‘inflazione in surriscaldamento al 5% (dal 4,6% in dicembre). Sono le proiezioni dello State Information Centre, una delle pricipali agenzie economiche governative in Cina. Il rapporto, pubblicato sul Chinese Securities Journal, punta l‘attenzione sui rischi inflattivi legati a prodotti alimentari, mercato immobiliare e investimenti delle amministrazioni locali.

* Alle 7,30 movimenti molto contenuti sul mercato valutario: l‘euro-dollaro EUR= tratta a 1,3708/10 in linea con 1,3710 della chiusura di ieri; l‘euro-yen EURJPY= a 112,64/67 da 112,68; il dollaro-yen JPY= a 82,17/19 da 82,19.

* Il greggio si conferma poco sotto i 98 dollari il barile nelle quotazioni del Brent a seguito dei dati migliori delle attese i ieri sulle vendite di case negli Usa e dopo l‘impegno della Fed a non depontenziare l‘azione di stimolo all‘economia. Sostengo alle quotazioni energetiche - sottolineano gli operatori - giunge anche dalla propsta di Obama di una riduzione della tasse sulle imprese.

Il Brent LCOc1 tratta a 97,88 dollari il barile (-0,03), mentre il future Nymex CLc1 a 87,26 (-0,07).

* Treasuries poco variati nelle contrattazioni della mattinata dopo il calo di ieri sera seguito al comunicato della Fed. Ora il mercato si prepara all‘asta di oggi da 29 miliardi di dollari sulla scandeza a 7 anni; discreta la risposta ieri al collocamento da 35 milairdi sul quinquennale.

Il benchmark decennale Usa US10YT=RR recupera 2/32, rendimento al 3,411%.

DATI MACROECONOMICI

FRANCIA

* Fiducia consumatori gennaio (8,45) - attesa -35

GERMANIA

* Stima preliminare prezzi al consumo gennaio - attesa -0,3% m/m; +2% a/a

SPAGNA

* Vendite al dettaglio dicembre (9,00) - attesa -2,1% a/a

PORTOGALLO

* Fiducia imprese e consumatori gennaio (11,00)

ZONA EURO

* Superindice gennaio (11,00) - attesa 107,0

USA

* Beni durevoli, nuovi ordinativi dicembre (14,30) - attesa +1,5%

* Nuove richieste settimanali sussidi disocc. (14,30) - attesa 405.000

* Indice attività Fed Chicago dicembre (14,30)

* Vendite immobiliari in corso dicembre (16,00) - attesa +1%

* Indice manifatturiero Midwest dicembre (18,00)

ASTE DI TITOLI DI STATO ITALIA

* Tesoro, asta nuovo Btpei 15-9-2016, range 2-3 miliardi

USA

* Tesoro, asta titoli di Stato a 7 anni (19,00)

BANCHE CENTRALI

ZONA EURO

* A Bologna Lorenzo Bini Smaghi Bce interviene a evento

organizzato da Prometeia (11,30)

* A Madrid intervento Jose Manuel Gonzalez-Paramo (14,00)

* A Mainz intervento Tumpel-Gugerell (19,00)

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