December 6, 2010 / 10:26 AM / 7 years ago

Natale, per 25% peggio che 2009, 50% spenderà meno-Confesercenti

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ROMA, 6 dicembre (Reuters) - Secondo il 25% degli italiani il prossimo Natale sarà, da un punto di vista economico, peggiore di quello dello scorso anno ed il 50% si appresta a spendere meno di quanto fece un anno fa.

Sono i risultati di un sondaggio realizzato per la Confesercenti da Swg.

L'incertezza del momento si fa sentire e aumenta la percentuale dei pessimisti ("sarà peggiore") dal 22% al 25% e si riduce di 2 punti quella degli ottimisti ("sarà migliore").

Pesano molto nelle considerazioni degli italiani le preoccupazioni economiche ed il problema dell'occupazione: mentre dal 2007 al 2010 il condizionamento dei prezzi sulle spese natalizie cala vistosamente (dal 41% al 33% di quest'anno), come pure quello di tariffe e tasse (dal 19 al 13%), è invece in netto aumento il timore per la condizione economica della famiglia (dal 16% al 30%) e per il lavoro (dall'8% al 14%).

Quasi la metà degli italiani sente ancora sulle sue spalle il peso della crisi e ci si prepara a gestire con molta prudenza i bilanci familiari: il 50% spenderà meno in acquisti (con un calo del 2% rispetto al 2009), il 45% (-4%) si comporterà come lo scorso anno, mentre sale leggermente dal 3 al 5% quella ridotta minoranza che si sente pronta a fare uno sforzo economico maggiore.

Dei 40 Mld in Tredicesime 21 Mld Destinati Ad Acquisti

Intanto stanno per riversarsi nelle tasche di lavoratori e pensionati oltre 40 miliardi di euro di tredicesime, 21 dei quali destinati agli acquisti.

In regali ne andranno quasi 6, mentre le spese correnti per casa e famiglia "prosciugheranno" poco più di 15 miliardi, quasi 8 serviranno a saldare i conti in sospeso ed altri 8,6 prenderanno la via del risparmio.

Con qualche distinzione nella distribuzione percentuale delle risorse che arrivano dalle 13me: regali in lieve aumento (un punto in più sul 2009), come le spese per casa e la famiglia che salgono di 2 punti.

Calano invece gli accantonamenti per il risparmio (-2%), e quelli per far fronte ai "sospesi", tasse in testa (-3%).

Sul fronte dei regali cresce la percentuale di chi intende spendere di più passando dal 12 al 19% degli intervistati. Ma la maggioranza relativa, 45% (era il 46% l'anno scorso), ha deciso di risparmiare. Tutto questo si traduce per il quinto anno consecutivo in un segno negativo sia pure attenuato rispetto al passato: quest'anno siamo ad un -6% ma l'anno scorso eravamo -8% e nel 2008 a -9%.

I giovani fra i 25 ed i 34 anni mostrano di non disdegnare nei loro acquisti abbigliamento e prodotti alimentari, mentre laureati, liberi professionisti ed impiegati si orientano su libri, prodotti tecnologici ed elettrodomestici. In particolare il settore tecnologico è dominato da acquisti dedicati ad accessori ed utility per computer, agli inevitabili decoder, ma soprattutto a tutto quanto è "mobile": computer, chiavetta per navigare in internet, smartphone e Iphone. Saranno circa 13 milioni gli italiani che si orienteranno su questo tipo di prodotti.

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