November 25, 2010 / 10:27 AM / 7 years ago

PUNTO 1-Italia,fiducia imprese Isae novembre a max da marzo 2008

4 IN. DI LETTURA

(riscrive con dettagli da nota Isae, commenti analisti)

ROMA/MILANO, 25 novembre (Reuters) - La fiducia delle imprese italiane sale ancora a novembre portandosi ai massimi da marzo 2008 e sorprendendo le attese degli analisti.

L'indice al netto dei fattori stagionali calcolato da Isae è salito a 101,6 da 100,1 (rivisto da 99,8), risultando superiore a tutte le previsioni di consensus Reuters che mostravano una mediana di 99,6 con un range di stime tra 99 e 100,5.

Si stabilizzano le valutazioni sugli ordini, con un ulteriore miglioramento della componente estera che si contrappone alla stagnazione della domanda interna, spiega l'istituto di analisi. Si confermano stazionarie rispetto al mese precedente anche le scorte di magazzino e i livelli produttivi correnti.

A livello prospettico migliorano invece nettamente le attese su ordini e produzione.

"E' stata una bella sorpresa, quasi tutto l'aumento è attribuile alle aspettative sulla produzione. E' un messaggio più positivo rispetto a quello che ci aspettavamo", commenta Loredana Federico di Unicredit. "Le indicazioni di aspettative più ottimistiche vanno in una direzione più favorevole per la chiusura dell'anno".

Effetto Positivo Da Export

Il morale delle imprese ha probabilmente ancora beneficiato dell'impulso positivo su produzione e investimenti che arriva dalla forza della domanda estera, sottolineano gli economisti.

Per Giada Giani di Citigroup il dato odierno "è sorprendentemente forte ma sostanzialmente in linea con quello che vediamo in altri paesi europei core che continuano a beneficiare della ripresa dell'export".

In Italia, sottolinea l'analista, "è tutto riconducibile alle esportazioni e la fiducia delle imprese adesso è più o meno in linea con la media di lungo termine, mentre l'Ifo tedesco è molto più alto della media di lungo termine".

A livello settoriale l'aumento della fiducia è concentrato nei beni intermedi (da 102,7 a 105,2). L'indice aumenta anche nei beni d'investimento (da 96,1 a 96,9) ed è invece sostanzialmente stabile in quelli di consumo (da 99,9 a 99,6).

Isae rileva inoltre che tra agosto e novembre la fiducia è migliorata nelle piccole imprese e ha invece subito una battuta d'arresto nelle medie e grandi imprese. L'indice è salito da 96,5 (agosto) a 101 nelle piccole imprese, scendendo invece da 102,6 a 100,9 nelle medie e da 101,7 a 100,6 nelle grandi imprese.

Su base territoriale, la fiducia aumenta nel Centro-Nord del paese ed è invece stabile nelle regioni del Mezzogiorno.

Da Indagini Congiunturali Quadro Piu' Positivo

Il dato odierno è in linea con i recenti segnali incoraggianti di altre indagini congiunturali di altri paesi della zona euro, evidenzia l'analista di Unicredit.

Carmela Pace di Mps sottolinea inoltre come nei giorni scorsi anche il dato Isae sulla fiducia dei consumatori abbia indicato un miglioramento. "Anche i Pmi di manifattura e servizi vanno bene quindi il quadro in generale è sicuramente più positivo".

Giani dal canto suo osserva come le imprese italiane non siano eccessivamente toccate dalle turbolenze politiche interne e dai più generali problemi di debito della zona euro. "Questo tuttavia potrebbe cambiare se gli spread dei rendimenti italiani iniziassero ad allargarsi significativamente", aggiunge.

"Considerando le recenti tendenze sul mercato azionario e i prestiti interbancari, non vedo un'ulteriore crescita del morale delle imprese nei prossimi mesi", conclude.

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