MONETARIO - Cosa succede oggi venerdì 12 novembre

venerdì 12 novembre 2010 07:33
 

* Giornata particolarmente impegnativa dal lato dell'offerta, con il ministero dell'Economia che pone in asta fino a 8,25 miliardi di titoli fra il nuovo Btp a cinque anni, il marzo 2026 e il titolo off-the-run agosto 2034. Nella scorsa seduta il reddito fisso italiano ha ampiamente risentito dell'effetto cascata della crisi irlandese, dell'alto ammontare del collocamento odierno e in misura nettamente minore della crisi di governo. Lo spread fra i decennali di riferimento italiano e tedesco si è spinto a livelli che non si registravano dalla prima metà di giugno

* Termina a Seoul il vertice G20, che affronterà tra gli altri temi quello della revisione della normativa su patrimoni, debito e liquidità del settore bancario con l'adozione del pacchetto di Basilea III. Se l'accordo politico è ormai cosa fatta, a quanto affermato da delegati e alcuni banchieri nelle scorse settimane, sulle norme 'rafforzate' per le banche di maggiori dimensioni, le distanze tra singoli paesi si sono rivelate tali da spingere il Financial Stability Board a limitarsi per il momento ad annunciare principi di carattere generale

* Sempre nella capitale sudcoreana, i leader dei Venti dovrebbero trovare un'intesa sulle "linee guida indicative" per la misurazione degli squilibri globali. Si è tenuta intanto a margine dei lavori una 'troika' tra Germania, Francia e Gran Bretagna sul caso irlandese. Angela merkel assicura che l'Unione europea è pronta a intervenire in caso di necessità.

A rappresentare l'Italia sono Tremonti e Berlusconi, mentre sul fronte interno si delinea sempre più concretamente la prospettiva di crisi dopo il fallimento della mediazioni della Lega e l'annuncio che Fini intende ritirare lunedì la propria delegazione al governo a meno di un inngresso dell'Udc nella maggioranza

* Dal lato macro l'appuntamento principale è con la stima preliminare Istat sul prodotto interno lordo del terzo trimestre. La mediana delle attese raccolte da Reuters indica un rallentamento della crescita da 0,5% a 0,3% a livello congiunturale e da 1,3% a 1,1% a perimetro annuo

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