MONETARIO - Cosa succede oggi lunedì 8 novembre

lunedì 8 novembre 2010 07:35
 

* La riunione della Banca per i regolamenti internazionali che si chiude a Basilea sarà l'occasione per i banchieri centrali delle principali aree economiche per fare nuovamente il punto della situazione anche in vista del G20 di giovedì e venerdì prossimo a Seoul. Prendendone le distanze, Berlino ha apertamente criticato le nuove misure espansive varate da Federal Reserve soltanto mercoledì scorso.

* L'appuntamento più rilevante sul fronte macro è con la produzione industriale tedesca di settembre, per cui la mediana delle attese raccolte da Reuters indica un positivo ma contenuto +0,5% congiunturale dopo l'eccezionale +1,7% di agosto. Diffusi venerdì, i dati relativi agli ordini manifatturieri sempre a settembre hanno fortemente deluso i mercati finanziari

* Il primo ministro greco Papandreou ha escluso di indire elezioni anticipate dopo che il suo partito ha ottenuto l'appoggio della maggir parte delle regioni, nelle elezioni locali, indicando la possibilità andare avanti nel suo programma di austerità concordato col Fmi. Le prime stime indicano il partito socialista, il Pasok, in vantaggio in sette regioni su 13, con il centro-destra alla guida nelle restanti, sebbene il confronto in alcune aree sia stato molto serrato lasciando spazio a un probabile ballottaggio domenica prossima. Lo spread tra i decennali greco e tedesco è tornato venerdì ad allargasi oltre i 920 punti base ai massimi da inizio settembre.

* Il leading indicator giapponese mostra a settembre un calo a -0,6 da -0,5 di agosto, mentre l'indicatore coincidente precipita a -1,3 dal precedente +0,3. Si tratta del primo calo da marzo 2009 e indica una perdita di slancio della ripresa del paese.

* Il greggio si è mantenuto stabile sulle piazze asiatiche, mostrando anzi un lieve rialzo attorno agli 87 dollari al barile sul sostegno costituito dal pacchetto di stimolo della Fed e su un dato sull'occupaizone Usa superiore alle attese. Alle 7,30 circa il futures a dicembre sul greggio leggero Usa vale 87,2 dollari al barile col rialzo di 17 centesimi, mentre la stessa scadenza sul Brent avanza di 9 centesimi a 88,20 dollari.   Continua...