MONETARIO - Cosa succede oggi venerdì 5 novembre

venerdì 5 novembre 2010 07:37
 

* Oggi l'attenzione sarà rivolta soprattutto al dato mensile sull'occupazione Usa, fattore tra i più seguiti dalla Fed per le sue decisioni di politica monetaria. Dopo il dato di Adp per il settore privato che ha mostrato una crescita di 43.000 unità contro attese di 20.000, il dato di oggi sui lavoratori non agricoli di ottobre vede la crescita di 60.000 unità dal calo di 95.000 in settembre.

* Dopo che la Fed martedì sera ha deciso per la stabilità dei tassi vicini allo zero e per la seconda ondata di acquisti di titoli per un ammontare di 600 miliardi, oggi sono numerosi gli interventi da parte di esponenti della Fed, compreso quello di Bernanke.

* Sul fronte dell'offerta il mercato attende gli annunci del Tesoro italiano sulle aste della prossima settimana. Le previsioni sono per un Bot a 12 mesi con ammontare in linea a quanto giunge a scadenza (5,5 miliardi), Inoltre è atteso l'annuncio della riapertura del Btp a 15 anni, il 2025, e del nuovo Btp a 5 anni, il novembre 2015.

* Nulla di fatto al termine del meeting di politica monetaria della Banca del Giappone. L'istituto centrale, che aveva anticipato la decisione a oggi per poter eventualmente approntare risposte immediate alle mosse della Fed, ha dunque deciso di non incrementare il prorio programma di acquisto di asset, tenendo la carta da giocare in altre evenienze. La BoJ si è mossa in linea con le attese del mercato, anche perché le decisioni della Fed non hanno di fatto provocato un eccessivo apprezzamento dello yen sul dollaro.

* Il governatore della Banca d'Italia Mario Draghi interverrà oggi in un convegno su "Sviluppo economico e benessere". Sul tema della ripresa economica Draghi ha recentemente sollecitato l'Europa a focalizzarsi sulla crescita "senza la quale non si ripagano i debiti". Per l'Italia il governatore ha confermato che le prospettive per la crescita del Pil, quest'anno e il prossimo, non si discostano di molto dall'1%. Al convegno, che termine domani, interviene anche Giovannini.

* La Cina critica apertamente le proposte americane in vista del summit del G20, in particolare quella di stabilire un tetto agli sbilanci delle partite correnti dei paesi, segnalando inoltre i rischi della strategia di allentamento monetario della Fed. La risposta cinese è affidata al viceministro degli esteri Cui Tiankai: "Crediamo che una discussione sui target delle partite correnti sia totalmente fuori tema. Se si guarda all'economia globale ci sono parecchie questioni che meritano attenzione, per esempio quella del quantitative easing".

* Nel pomeriggio teleconferenza di Fitch Ratings sulle prospettive per principali banche italiane. Già alla fine di ottobre l'agenzia di rating aveva detto che la redditività delle grandi banche italiane continuerà a rimanere sotto pressione nella seconda metà del 2010 e nel 2011, come risultato di un contesto di bassi tassi di interesse e di una modesta crescita economica prevista per i prossimi due anni.   Continua...