PUNTO 1 - Disoccupazione settembre sale a 8,3% per calo inattivi

venerdì 29 ottobre 2010 14:18
 

 (Accorpa pezzi, aggiunge Sacconi e contesto)
 
 ROMA, 29 ottobre (Reuters) - Il tasso di disoccupazione
italiano sale a settembre ma per effetto principalmente del calo
degli inattivi, che si accompagna comunque a una lieve crescita
nel numero di occupati.
 I dati Istat indicano infatti che il tasso di disoccupazione
è salito all'8,3% dall'8,1% di agosto, rivisto rispetto alla
stima preliminare di 8,2%. La mediana delle stime raccolte da
Reuters fra gli analisti indicava un tasso a 8,2%.
 "L'elemento fondamentale che emerge dal dato di settembre è
la maggiore partecipazione al mercato de lavoro", spiega Mario
Albisinni, ricercatore Istat.
 Il numero di occupati aumenta di 35.000 persone (+0,2%)
rispetto ad agosto. I disoccupati crescono di 43.000 persone
(+2,1%) mentre gli inattivi scendono di 69.000 persone (-0,5%) e
portano il totale a 14,986 milioni.
 Per inattivi Istat intende le persone che non cercano
attivamente un impiego, pur essendo disponibili a lavorare.
Principalmente sono studenti, casalinghe e pensionati, ma anche
"scoraggiati", coloro che hanno smesso di cercare un lavoro
perché troppo frustrati dagli scarsi risultati ottenuti. Il
tasso di disoccupazione rappresenta la percentuale di
disoccupati sul totale degli occupati e di chi cerca lavoro.
 A settembre il tasso viene quindi spinto verso l'alto
soprattutto dagli inattivi, che hanno ripreso a cercare un
lavoro o lo hanno trovato, andando così a infoltire le forze di
lavoro.
 
 CALO INATTIVI RIGUARDA LE DONNE, 1 GIOVANE SU 4 SENZA LAVORO
 Secondo il ministro del Welfare, Maurizio Sacconi, la
rilevazione dell'Istat conferma l'andamento "di un positivo
incremento dell'occupazione e della partecipazione al mercato
del lavoro".
 "Con la ripresa, più persone, giovani in particolare, si
offrono per un impiego", aggiunge il ministro in una nota.
 Istat sottolinea che il calo dell'inattività è un fenomeno
principalmente femminile. Dei 69.000 inattivi in meno, circa
60.000 sono donne.
 Per le donne, tuttavia, il ritorno sul mercato del lavoro
non sembra tradursi automaticamente nell'ottenimento di un
impiego, dal momento che l'aumento degli occupati a settembre è
un fenomeno quasi esclusivamente maschile. I 35.000 occupati in
più su agosto sono in effetti la sintesi di una crescita di
45.000 occupati tra gli uomini e un calo di 10.000 tra le donne.
 Il tasso di occupazione delle donne si attesta al 46,7%, 21
punti sotto il 67,7% degli uomini.
 Il tasso di disoccupazione giovanile sale rispetto al mese
precedente di 1,4 punti percentuali al 26,4% contro il 20%
nell'area euro.
 Poiché l'inattività è un fenomeno che riguarda
principalmente donne e i giovani, è probabile che anche in
questo caso la disoccupazione sia salita per il ritorno sul
mercato di chi ha tra i 15 e i 24 anni.