MONETARIO - Cosa succede oggi venerdì 22 ottobre

venerdì 22 ottobre 2010 07:39
 

* Si aprono in via ufficiale con l'incontro dei G7 i lavori del G20 finanziario coreano: prima della riunione dei venti grandi, ha annunciato ieri Tokyo, i ministri dei sette paesi più industrializzati terranno una riunione il cui focus non sarà però il mercato dei cambi ma più in generale lo stato di salute della congiuntura globale. Lo stesso Giappone ha respinto le proposte statunitensi di creare limiti ai saldi delle bilance commerciali, nel tentativo di disinnescare le tensioni sulle valute che gli economisti temono possano innescare guerre commerciali.

* Restando in tema G20, una fonte vicina ai lavori anticipava ieri che difficilmente ministri e banchieri centrali troveranno un accordo per mettere fine alla svalutazione competitiva e agli squilibri delle partite correnti. Cina, India, altre economie emergenti ma anche la stessa Germania sarebbero infatti contrarie alla posizione Usa.

* Il segretario del Tesoro Usa Tomoty Geithner ha scritto in una lettera ottenuta da Reuters che ha inviato ai responsabili finanziari che i paesi del G20 dovrebbero astenersi da politiche valutarie volte a conquistare un vantaggio competitivo e che le nazioni con monete sottovalutate non dovrebbero cercare di indebolirle. I membri del G20 -- ha aggiunto -- dovrebbero mirare a ridurre gli squilibri delle partite correnti al di sotto di una determinata percentuale del prodotto interno lordo.

* In un'agenda macro scarsa di spunti operativi da segnalare l'indice Ifo sulla fiducia degli investitori tedeschi: la mediana delle attese raccolte da Reuters proietta per ottobre una lieve flessione a 106,5 dopo il 106,8 di settembre

* Il greggio passa di mano sulle piazze asiatiche poco sopra gli 81 dollari al barile in un clima di attesa tra dati Usa che continuano a segnalare che l'economia avrebbe bisogno di ulteriori stimoli e un meeting del G20 in corso da cui i mercati si aspettano indicazioni. Intorno alle 7,30 il contratto a dicembre sul Nymex è in rialzo di 66 cent a 81,22 dollari, la stessa scadenza sul Brent sale di 67 cent a 82,50 dollari.

* I Treasury Usa ieri hanno chiuso in calo sulla scia di borse toniche e per il fatto che i dati sull'economia Usa più forti delle attese hanno ridotto il ruolo di investimento rifugio dell'obbligazionario. Il decennale benchmark ha chiuso a 100-22/32 in calo di 17/32 per un rendiemnto del 2,545%.

*

DATI MACROECONOMICI   Continua...