Crisi, Italia lenta per costo lavoro, occupazione-Confindustria

mercoledì 20 ottobre 2010 16:58
 

ROMA, 20 ottobre (Reuters) - L'Italia fatica più di altri Paesi ad uscire dalla crisi a causa, in particolare, dell'alto costo del lavoro e dei problemi legati all'occupazione, secondo Confindustria.

"L'Italia recupera con più fatica, zavorrata dalla perdita di competitività misurata sul Clup [costo del lavoro per unità di prodotto], dai problemi occupazionali, dai margini delle imprese erosi anche dai rincari delle materie prime e dai tassi in aumento", si legge nella congiuntura flash mensile pubblicata oggi dall'associazione degli industriali.

In calo anche il numero di coloro che vengono reintegrati al lavoro dopo un periodo di cassa integrazione, cosa che alimenta le file dei disoccupati, mentre aumenta il peso della cassa straordinaria e in deroga, cioè normalmente non prevista.

"Nel 3° trimestre la Cig ha assorbito 370 mila Ula [unità di lavoro], contro le 435 mila del 4° 2009. La riduzione dei cassintegrati ritarda la creazione di posti di lavoro. Il loro mancato reintegro si traduce in disoccupazione; rischio che diventa più alto in caso di Cigs e cassa in deroga (specie se prolunga interventi ordinari o straordinari). Cigs e cassa in deroga sono salite di importanza e pesano ora per il 75% delle integrazioni. Crescono gli ex-cassintegrati in mobilità, che in media sono 131 mila persone nei primi 5 mesi del 2010 (+21,8% tendenziale)", presegue la nota.