MONETARIO - Cosa succede oggi mercoledì 6 ottobre

mercoledì 6 ottobre 2010 07:31
 

* A Roma audizione alla Commissione Attività produttive della Camera del presidente Abi Mussari sull'impatto di Basilea III sul settore del credito. Dall'Abi sono già giunte critiche, in diverse occasioni, per lo più indirizzate al carattere anticiclico delle nuove rogole di patrimonializzazioine delle banche europee. La Commissione Finanze della Camera inizia invece l'esame della proposta di regolamento del Parlamento europeo sulle agenzie di rating, che proseguirà per tutta la settimana nelle commissioni competenti.

* Eurostat pubblica il dato rivisto sul pil di zona euro del secondo trimestre. Su base congiuturale è prevista una conferma del +1,0% emerso in prima lettura. Su base tendenziale è stimato invece un +1,9%, in miglioramento dal +1,7% precedente. Si tratta ad ogni modo del dato più forte da oltre tre anni. In Germania focus sugli ordini all'industria di agosto: le previsioni sono per una crescita dello 0,8% su mese (dopo il -2,2% di luglio) e dello 0,5% su anno (da +0,1%). Dagli Usa arriva il dato Adp sugli occupati non agricoli di settembre, tradizionale anticipatore della statistica ufficiale del governo sul mercato del lavoro che verrà pubblicata venerdì. Previsto un incremento di 24.000 posti, dopo i 10.000 persi in agosto.

* Sul mercato primario si guarda oggi al collocamento tedesco di Schatz (Bund biennali) al settembre 2012. In asta titoli fino a 5 miliardi di euro.

* A Bruxelles prosegue il vertice euro-cinese. Il premier Wen Jiabao incontra Juncker: i colloqui dovrebbero continuare a focalizzarsi sui temi del mercato valutario internazionale e sui problemi debitori interni alla zona euro. Il governo di Pechino ha confermato il proprio impegno a realizzare un sistema di cambi flessibili, ha detto ieri l'eurocommissario Rehn a seguito del suo incontro con Wen.

* Il Fmi pubblica il World Economic Outlook semestrale, contenente le previsioni del fondo sui principali indicatori economici mondiali. Secondo alcune anticipazioni di stampa apparse all'inizio di settembre il Fmi dovrebbe confermare la stima di crescita 2010 dell'Italia allo 0,9%, mentre sarebbe stata rivista quella relativa al 2011 all'1%, dall'1,1% comunicato in luglio. Ieri nel Global Stability report il debito dell'Italia era visto dal Fmi a 118,5% sul Pil nel 2015 come nel 2010. A livello globale il rapporto dovrebbe indicare una ripresa che rimane lenta, con rischi ancora elevati di un nuovo ripiegamento.   Continua...