16 settembre 2010 / 18:03 / 7 anni fa

Consiglio Ue, intesa dei leader su Corea, ma disaccordo su rom

* Barroso e Sarkozy in disaccordo sulle deportazioni rom

* Leader europei dicono sì ad accordo su commercio con Corea

* L'intesa è stata arricchita con concessioni al Pakistan

di Julien Toyer e David Brunnstorm BRUXELLES, 16 settembre (Reuters) - Il Consiglio Ue ha approvato oggi l'accordo di libero scambio con la Corea del Sud arricchito con concessioni per il Pakistan, colpito dalle alluvioni, ma il summit odierno è stato rovianto da uno scontro sulla questione della deportazione dei Rom attuata dalla Francia.

L'accordo commerciale doveva rappresentare uno successo per l'Unione europea al Consiglio europeo durante il quale i leader hanno discusso il modo di migliorare il posizionamento dell'Europa negli affari mondiali e in particolare nelle relazioni con i Paesi emergenti come il Brasile, India e China.

Ma il presidente francese Nicolas Sarkozy e il presidente della Commissione europea José Manuel Barroso hanno litigato sulla questione dei Rom prima che i leader europei finalmente si accordassero su di una dichiarazione che sembra essere stata fatta per mettere la parola fine sullo scontro.

La prevista discussione sul budget è stata lasciata sullo sfondo, hanno riferito diplomatici europei.

"Il dibattito sulle sanzioni per il mancato rispetto del patto di crescita e stabilità è stato messo in ombra dal problema dei rom e c'è stato un forte scambio di battute fra Sarkozy e Barroso", ha detto un incaricato.

"Sarkozy ha preso una posizione forte difendendo la Francia. Barroso si è alzato e ha detto di non essere contento dell'attuale situazione in Francia. Sarkozy ha replicato in modo severo".

La crisi è maturata lentamente questa settimana sulla questione delle deportazioni da parte della Francia di circa 8.000 Rom in Romania e Bulgaria.

La Commissione ha accusato la Francia di aver violato la legge europea e ha minacciato azioni legali. I leader francesi si sono arrabbiati per una dichiarazione della commissaaria alla Giustizia, Viviane Reding, che invitava la Francia a non riportare l'Europa nel clima della seconda guerra mondiale.

Oggi non è stato subito chiaro quale sarebbe stato il tenore della dichiarazione sulla questione dei Rom.

Una tensione persistente fra la Francia, uno dei più grandi e più importanti stati dell'Europa, e la Commissione potrebbe inacidire l'atmosfera nelle discussioni sulle altre questioni e intralciare gli sforzi per trovare altri accordi.

Dalla riunione di oggi ci si aspettava che avrebbe discusso il rapporto del presidente dell'Unione Herman Van Roumpuy sui progressi nella riscrittura delle regole sui bilanci degli Stati, ma i diplomatici hanno detto che a questa questione è stata riservata poca attenzione.

L'ACCORDO SUL COMMERCIO

Un primo successo della riunione è stata l'accettazione da parte dell'Italia del trattato di libero commercio con la Corea del Sud, convinta grazie ad un compromesso che prevede il rinvio di sei mesi dell'entrata in vigore dell'intesa che Roma teme perché potrebbe colpire la propria industria automobilistica.

"Questa è la prima generazione di accordi bilaterali sui commerci che potrebbe legare Europa e Asia in rapporti economici mai esistiti prima. Questo è un vero primo passo per l'aperura dei mercati asiatici alle nostre imprese", ha detto il ministro degli esteri belga Steven Vanackere, il cui Paese è presidente di turno dell'Unione europea.

Il trattato sarà firmato a Bruxelles durante il bilaterale fra Europa e Corea del Sud in calendario per il 6 ottobre e entrerà in vigore il primo luglio del 2011.

Secondo alcuni dirigenti della Ue il trattato permetterà una crescita delle esportazioni europee di 19 miliardi di euro. Il valore degli scambi commerciali fra la Ue e la Corea è stato stimato in 53 miliardi nel 2009.

I 27 Stati membri hanno anche accettato di garantire concessioni commerciali al Pakistan per aiutare il Paese a superare l'impatto delle alluvioni e a mantenere la stabilità politica, hanno detto le fonti diplomatiche.

I diplomatici hanno spiegato che il Pakistan dovrebbe ottenere un immediato taglio dei dazi su taluni prodotti importati dalla Ue e la Commissione europea lavorerà con l'Organizzazione mondiale del commercio (Wto) per mettere a punto l'implementazione della decisione e assicurare così che non ci siano violazioni nelle regole del commercio. L'Unione europea ha deciso il primo maggio un meccanismo di salvataggio da 1.000 miliardi di dollari per aiutare i Paesi indebitati e la Commissione questa settimana ha svelato nuovi passaggi per rafforzare le regole finanziarie.

I ministri delle finanze europee si sono accordati per sottoporre i bilanci ad una prima revisione da parte della Commissione e degli altri governi europei, ma la pressione per accentuare il controllo sull'indebitamento sta crescendo, in particolare, fra i 16 Paesi che hanno adottato l'euro.

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