Basilea III, effetti economia contenuti da transizione-UniCredit

lunedì 13 settembre 2010 19:12
 

MILANO, 13 settembre (Reuters) - I nuovi standard di Basilea III richiedono all'industria bancaria uno sforzo "sostanziale", ma il lungo periodo di transizione dovrebbe contenerne l'impatto negativo sull'economia.

Lo dice UniCredit (CRDI.MI: Quotazione) in una nota in cui sottolinea che la decisione del Gruppo dei Governatori e Capi della Supervisione riuniti a Basilea, che verrà presentata al G20 dei capi di governo di novembre, "attenua gran parte delle preoccupazioni espresse dal settore bancario e dalle imprese, in particolare riguardo alla calibrazione e al periodo di transizione delle nuove norme".

"È nell'interesse delle istituzioni finanziarie sane evitare che un'eccessiva propensione al rischio, una corporate governance debole o livelli inadeguati di capitale possano rappresentare un pericolo per l'economia e per la reputazione dell'intero sistema finanziario", prosegue la nota.

"In questo senso, la riforma delle regole prudenziali del Comitato di Basilea è uno strumento importante. Altrettanto importante è però l'adeguamento dei poteri delle autorità di supervisione alla realtà delle banche internazionali. L'Unione Europea sta facendo passi avanti sostanziali in questa direzione", si legge ancora nella nota.

"Nella riforma delle regole prudenziali di Basilea rimangono da chiarire alcune questioni, tra le quali la definizione degli strumenti di capitale regolamentare, il trattamento dei rischi di controparte, i requisiti di liquidità e possibili requisiti addizionali per le banche con rischio sistemico. Il settore continuerà ad impegnarsi nel dialogo aperto e trasparente con le autorità", conclude.