Ue-Corea, passi avanti ma Italia non toglie riserva - Urso

venerdì 10 settembre 2010 14:27
 

ROMA, 10 settembre (Reuters) - La nuova stesura dell'accordo di libero scambio fra Ue e Corea del Sud soddisfa in buona misura le richieste dell'Italia ma occorre attendere la riunione di lunedì del Consiglio Affari generali per sapere se ci sarà il via libera definitivo.

Lo ha detto il vice ministro per lo Sviluppo economico con delega al Commercio estero, Adolfo Urso, parlando con i giornalisti al termine dell'odierno Consiglio dei ministri Ue dove l'Italia ha riproposto il veto in attesa di un'approvazione delle varianti al testo richieste.

"Oggi abbiamo fatto dei grossi passi in avanti, abbiamo fatto l'80% del lavoro e il nuovo testo è notevolmente migliorato e accoglie gran parte delle nostre richieste", ha detto Urso.

"Se il testo definitivo non sarà soddisfacente potremmo non dare il nostro consenso".

L'Italia si è battuta per l' introduzione di una clausola di salvaguardia specifica per le auto di piccole dimensioni preoccupata per i possibili effetti negativi dell'accordo su Fiat FIA.MI che in questo periodo, oltre la crisi, sta soffrendo più di altri produttori la concorrenza dei coreani.

Roma chiede anche la modifica automatica dell'accordo tra Ue e Corea del Sud nel caso in cui l'accordo di libero scambio in corso di discussione fra Usa e sudcoreani prevedesse condizioni più favorevoli per gli americani rispetto a quelle strappate dalla Ue.

Altra richiesta italiana riguarda la data di entrata in vigore dell'intesa, prevista per il primo gennaio 2011 e che si vuole posticipare al primo gennaio del 2012 o almeno al 30 giugno 2011.

Nel testo discusso oggi la data di entrata in vigore del trattato è stata lasciata in bianco. Si è previsto che la ratifica del documento debba avvenire subito, ma per la definizione della data di entrata in vigore si è rinviato a nuovo voto da parte di tutti stati.