10 settembre 2010 / 10:27 / 7 anni fa

PUNTO 1-Italia, Pil 2010 a +1%, 2011 a +0,9% - Ref/Confesercenti

(aggiunge commenti su previsioni crescita dal rapporto)

SAN MARTINO IN CAMPO, Perugia, 10 settembre (Reuters) - Il Ref conferma le stime di luglio per una crescita dell'economia italiana pari all'1% nel 2010 e dello 0,9% nel 2011, contro rispettivamente l'1% e l'1,5% del governo.

Il tasso di disoccupazione è visto in aumento nel 2011 all'8,8% dall'8,7% stimato per il 2010.

Gli effetti recessivi della manovra adottata agli inizi dell'estate si faranno sentire nel 2012 quando il Ref vede un deficit/Pil sopra il 4,5%, contro il 2,7% delle stime governative.

"La manovra di finanza pubblica annunciata per il 2011 graverà sulle prospettive di aumento del reddito disponibile delle famiglie, in parte attraverso canali diretti e in parte indiretti", dice il rapporto.

"La minore crescita indotta dalla correzione operata sui conti pubblici potrebbe mettere a repentaglio il raggiungimento dell'obbiettivo di far scendere l'indebitamento al di sotto della soglia del 3% del Pil: le nostre stime infatti puntano ad un disavanzo superiore ai 4 punti e mezzo di Pil nel 2012". Il nuovo quadro macro dell'istituto Ref è stato realizzato in collaborazione con la Confesercenti ed è stato illustrato questa mattina alla presentazione del meeting annuale dell'associazione dei piccoli imprenditori.

La previsione di deficit/Pil per l'anno in corso rimane al 5,5% e nel 2011 al 4,8% contro rispettivamente il 5% e il 3,9% del governo.

Il saldo primario è a -0,8% e +0,1% (-0,4 e +1,0% nella Ruef), il debito al 119,6% e al 121,7% (118,4% e 118,7% nella Ruef).

LE DIFFICOLTA' PER L'OCCUPAZIONE, CONTESTO POCO DINAMICO

Le condizioni del mercato del lavoro sono ancora problematiche.

"Ancora nel 2010 dovremmo osservare una riduzione della domanda di lavoro, e gli spazi di recupero per il 2011 restano molto limitati; nelle nostre previsioni il tasso di disoccupazione si stabilizza sotto il 9%, un valore di due punti superiore al dato del 2008", dice il rapporto.

Secondo l'istituto Ref la ripresa dell'economia italiana risulterà ostacolata da un contesto internazionale poco dinamico e tenderà a manifestare una elevata dipendenza dal traino della domanda estera.

Per il rapporto Ref/Confesercenti "anche il processo di accumulazione resta frenato dalla presenza di ampi margini di capacità produttiva inutilizzati, che indurranno le imprese a limitare gli investimenti alle strette necessità di sostituzione degli impianti più obsoleti".

Guardando al settore immobiliare lo studio sottolinea come sia "opinione abbastanza condivisa che un ciclo di espansione dei mutui alle famiglie di entità pari a quella osservata nel corso degli anni duemila sia un fatto sostanzialmente irripetibile".

Con la nuova legislazione di bilancio il governo dovrebbe presentare le sue nuove stime con il Dfp entro il 20 settembre prossimo.

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