MONETARIO - Cosa succede oggi giovedì 9 settembre

giovedì 9 settembre 2010 07:33
 

* A Parigi il capo economista Ocse Padoan presenta la nuova versione dell'Interim economic assessment' su Europa, Usa e Giappone, che dovrebbe contenere anche l'aggiornamento delle previsioni relative all'Italia. Datata maggio scorso, le ultime stime Ocse hanno confermato quelle diffuse dall'organizzazione nel novembre 2009: la crescita è vista a 1,1% quest'anno e 1,5% il prossimo; l'inflazione a 1,2% e 1% rispettivamente per il 2010 e il 2011 e il rapporto deficit/pil al 5,2% e al 5%.

* Nella bozza del 'World Economic Outlook', in arrivo a metà ottobre, il Fondo monetario internazionale - secondo alcune anticipazioni stampa - valuta che in Italia la ripresa stenti a decollare rispetto alla media euro a causa soprattutto di un deficit di competitività. La stima Fmi sulla crescita 2010 resta di 0,9%, mentre quella sul 2011 passa a 1% dal precedente 1,1%.

* La Bce pubblica il bollettino mensile di settembre. Il documento riprende di norma quanto comunicato in occasione dell'ultima decisione sui tassi, in cui Trichet ha confermato il quadro di ripresa lenta e disomogenea per la zona euro, rimandando al 2011 ogni ragionamento sulla 'exit strategy'. Previsto anche un intervento di Weber negli Usa. Soltanto ieri il governatore Bundesbank ha definito infondati i timori di 'double dip' mettendo però in guardia dall'errore di considerare finita la crisi.

* Termina alle 13 con il verdetto sui tassi la riunione del comitato di politica montaria di Bank of England. Tutti i 60 economisti interpellati da Reuters scommettono sulla conferma del costo del denaro allo 0,5%. In linea con il sondaggio condotto prima del meeting di agosto, la mediana delle previsioni continua a indicare il primo rialzo dei tassi, di un quarto di punto, al termine del secondo trimestre 2011. Solo 6 economisti su 41 prevedono invece un ampliamento del programma di 'qunatitative easing', ovvero di acquisti di bond, dagli attuali 200 miliardi di sterline.

* Il dato europeo principale arriva dalla Germania con la lettura finale dell'indice dei prezzi al consumo di agosto; prevista la conferma dei dati preliminari, con prezzi invariati su mese (dal +0,3% di luglio) e in crescita dell'1% su anno (dall'1,2%). Negli Usa focus sulle richieste di sussidi di disoccupazione, che spesso hanno mosso il mercato negli ultimi tempi in un contesto di forte attenzione ai segnali di rallentamento dell'economia: attesa una lieve diminuzione delle richieste le settimana scorsa, a 470.000 contro le precedenti 472.000. In arrivo anche la bilancia commerciale di luglio, il cui disavanzo è previsto in lieve riduzione, a 47,3 miliardi di dollari dai 49,9 miliardi di giugno.   Continua...