MONETARIO - Cosa succede oggi venerdì 3 settembre

venerdì 3 settembre 2010 07:40
 

* Il nodo centrale della giornata sarà il rapporto sul mercato del lavoro Usa di agosto per verificare se il trend visto ieri sui mercati con un moderato rasserenamento, che ha favorito periferici e borse a scapito dei bund, verrà confermato. Le attese sono per un calo di 100.000 posti di lavoro in agosto, dopo la perdita di 131.000 in luglio; ma gli operatori spiegano che se il dato dovesse risultare anche solo leggermente migliore delle attese il movimento di ieri potrebbe rafforzarsi. Il dato sul settore privato ha mostrato mercoledì un calo di 10.000 occupati mentre le attese erano per un recupero di 37.000 unità.

* Dopo che il settore manifatturiero nella zona euro ha mostrato in agosto un ritmo d'espansione un po' più lento, si attendono indicazioni oggi dal settore dei servizi per il quale verranno resi noti gli indici Pmi dei princopali stati europei. Per l'intera zona euro le attese sono di una lettura a 55,6 da 55,8 di luglio.

* Prospettive di crescita modeste per l'Europa ma nessun rischio di duuble dip, ovvero di un nuovo perdiodo recessivo. Lo ha detto il consigliere austriaco della Bce Nowotny ieri sera. In giornata Trichet, nella conferenza stampa post-decisione sui tassi, ad una domanda sul rischio di double dip per l'Europa aveva risposto "la battalgia non è ancora vinta".

* Giappone, le aziende hanno ridotto la spesa per capitale meno del previsto nel preriodo aprile-giugno: -1,7% rispetto allo stesso periodo del 2009 contro attese per un -6,5% e il -11,5% registrato nel primo trimestre 2010. Un'indicazione che va nella direzione di una revisione al rialzo, in seconda lettura, del dato di crescita del pil giapponese del secondo trimestre.

* Tornano a scendere le quotazioni del greggio dopo tre sedute, in attesa del dato occupazionale Usa di oggi pomeriggio. I dati Adp sui posti di lavoro nel settore privato avevano riportato ieri il prezzo a New York sopra i 75 dollari il barile per la prima volta in settimana. Intanto si guarda all'uragano Earl, in avvicinamento alle coste degli Stati Uniti, che potrebbe causare interruzioni nell'attività di raffinanzione.   Continua...