MONETARIO - Cosa succede oggi mercoledì 1 settembre

mercoledì 1 settembre 2010 07:38
 

* Giornata clou per il settore manifatturiero europeo e Usa, con la pubblicazione delle indagini Pmi relative al mese di agosto. Per l'indice italiano in agenda alle 9,43 il consensus raccolto da Reuters proietta un lieve rallentamento a 54,0 dopo il 54,4 di luglio, per quello della zona euro il consensus è di una lettura invariata dalla stima flash a 55,0 e su quello Usa la scommessa dei mercati finanziari è di una flessione a 53,0 rispetto al 55,5 del mese precedente

* Sempre sul fronte macro da segnalare la statistica mensile Adp relativa agli occupati del settore privato Usa ad agosto, di cui gli analisti prevedono un miglioramento di 19.000 unità rispetto a luglio, in vista del dato chiave di venerdì sull'intero mercato occupazionale.

* In Cina segnali di rafforzamento dal settore manifatturiero in agosto, dopo alcuni mesi di frenata dettati dalle misure governative di controllo dell'espansione creditizia. L'indice Pmi cinese ufficiale è salito a 51,7 punti dai 51,2 di luglio (attese a 51,8), mentre l'indice Pmi-Hsbc, elaborato dalla banca, si è portato sui massimi da tre mesi a 51,9 in agosto dal precedente 49,4.

* Pubblicati ieri sera i verbali dell'ultima riunione del Federal Open Market Committee della Fed. Da quanto emerge, la banca centrale interverrà con nuove misure di stimolo solo in caso di sensibile peggioramento delle prospettive dell'economia Usa. Nel meeting del 10 agosto la Fed aveva annunciato la decisione di reinvestire in titoli di stato i proventi degli asset legati ai mutui detenuti in portafoglio che progressivamente giungono a scadenza, un provvedimento interpretato da alcuni operatori come preliminare a misure più ampie.

* Greggio in recupero dopo i dati manifatturieri cinesi che sono riusciti ad alleviare, almeno in parte, i timori di rallentamento dell'economia globale. Ieri forte calo delle quotazioni (quasi il 4%) a fronte di attese per un ulteriore aumento delle scorte di greggio e prodotti petroliferi negli Usa.   Continua...