Usa, Pil trim2 rivisto al ribasso a +1,6%, ma meglio di attese

venerdì 27 agosto 2010 15:41
 

WASHINGTON, 27 agosto (Reuters) - La crescita dell'economia statunitense è stata rivista al ribasso a +1,6% per il secondo trimestre, appesantita dal maggior aumento delle importazioni degli ultimi 26 anni.

In precedenza, l'espansione del Pil era stata stimata a 2,4% e gli analisti avevano paventato il rischio di una correzione al ribasso più significativa, fino a +1,4, ma gli investimenti industriali hanno compensato in parte l'effetto negativo delle importazioni.

E' quanto emerge nella seconda lettura del Pil americano pubblicato dal governo statunitense.

Il prodotto interno lordo era salito al ritmo del 3,7% nei primi tre mesi del 2010.

Nel secondo trimestre la crescita è stata ridotta dalle importazioni, cresciute del 32,4%, contro un aumento del 9,1% delle esportazioni. Si tratta per l'import della performance più forte dal primo trimestre del 1984.

Il deficit commerciale ha sottratto 3,37 punti percentuali dal Pil con un effetto negativo di una portata che non si vedeva dal 1947.

Le scorte industriali sono cresciute di 63,2 miliardi di dollari, contro la precedente lettura di 75,7 miliardi di dollari, dando al Pil un contributo dello 0,63%, più sottile di quando indicato dai dati preliminari.

La crescita della spesa dei consumatori è stata rivista al rialzo al 2% contro il precedente 1,6%. Nel primo trimestre si era attestata all'1,9%.

Notizie positive dagli investimenti delle imprese, cresciuti del 17,6%, il più alto aumento percentuale dal primo trimestre 2006, contro una precedente lettura che si fermava al 17%.

Si confermano, invece, le difficoltà del settore immobiliare, con il dato sulla costruzione di nuove case rivisto al ribasso al 27,2% dal precedente 27,9%.

Gli utili delle imprese nel secondo trimestre, infine, sono cresciuti del 2,9% nel secondo trimestre, contro una crescita del 5,8% registrata nei primi tre mesi dell'anno.