Governo, grave ritardo su ministro Sviluppo, bene Martino - Fli

lunedì 23 agosto 2010 13:11
 

ROMA, 23 agosto (Reuters) - La priorità del governo non può essere solo il processo breve. Ci sono i temi economici da affrontare come la ripresa da agganciare e la Fiat FIA.MI, e c'è un "grave ritardo" nella nomina del nuovo ministro dello Sviluppo.

Adatto al ruolo, soprattutto per rilanciare le liberalizzazioni, sarebbe Antonio Martino, già ministro degli Esteri e della Difesa nei precedenti governi guidati da Silvio Berlusconi.

E' quanto sostiene Benedetto Della Vedova, vice capogruppo alla Camera di Futuro e Libertà, in un'intervista ad Affaritaliani.it.

"C'è il ministro dello Sviluppo economico, la ripresa con l'Italia che segna il passo rispetto alla Germania, la vicenda della Fiat di Pomigliano. E poi occorre vedere se riusciamo ad abbassare le tasse per aiutare la ripresa. Non si può discutere solo di processo breve", spiega Della Vedova, che aggiunge: "Il governo ha un gravissimo ritardo rispetto al ministro dello Sviluppo Economico. Serve una persona con la licenza di uccidere sulle liberalizzazioni".

Alla domanda su chi potrebbe succedere a Claudio Scajola - dimissionario per uno scandalo immobiliare dal 4 maggio e sostituito 'ad interim' dal premier Berlusconi -, Della Vedova risponde che "un ottimo nome sarebbe Martino, indiscutibilmente di Forza Italia, di centrodestra e liberale".

Quanto alle questioni più strettamente politiche l'ex Redicale spiega che nonostante la scissione dal Pdl del gruppo Futuro e Libertà guidato dal presidente della Camera Gianfranco Fini, "i numeri in Parlamento non sono cambiati", dunque non ci sono ragioni per temere sulla tenuta del governo, a meno che non sia lo stesso premier a volere "l'auto ribaltone".

Della Vedova scommette poi che la legislatura proseguirà fino alla scadenza naturale - "se dovessi scommettere un centesimo lo scommetterei sul fatto che la legislatura prosegua fino al 2013" - e considera "una comprensibile propaganda per corroborare gli animi" l'appello lanciato ieri da Berlusconi ai Promotori della Libertà di prepararsi al voto.

Il parlamentare sostiene che sul processo breve da parte di Fli "non c'è alcuna preclusione, il testo uscito dal Senato, così come sulle intercettazioni, si può migliorare", ma precisa:. "Bisogna farlo bene, anche se non era proprio nel programma di governo, come invece c'era l'abolizione delle province che però la Lega non vuole e che Berlusconi non mette nella verifica per testare il Carroccio".