MONETARIO - Cosa succede oggi mercoledì 11 agosto

mercoledì 11 agosto 2010 07:49
 

* Ieri sera la Fed ha lasciato il costo del denaro invariato vicino a zero, come da attese, ma ha annunciato una nuova iniziativa a sostegno dell'economia in fase di frenata negli Usa. In particolare la banca centrale reinvestirà i ricavi dei bond in scadenza legati ai mutui per l'acquisto di titoli di stato. Si tratta di una cifra pari a quasi 1.300 miliardi di dollari di bond legati al mercato immobiliare, acquistati dalla Fed nel 2008, durante il picco della crisi finanziaria, con l'obiettivo di abbassare il costo del denaro. Secondo diversi operatori potrebbe trattarsi di una mossa preliminare, in attesa di misure più aggressive di sostegno all'economia.

* Il mercato italiano è impegnato oggi nell'asta sui Bot annuali, offerti per un ammontare di 6,5 miliardi contro i 7,15 miliardi in scadenza. Ieri sera sul grey market il titolo mostrava un rendimento dell'1,377% poco sotto quello a cui era stato collocata l'analoga asta di luglio, 1,399%, e perfettamente in liena con l'asta di giugno.

Per un tasso decisamente inferiore, circa la metà, la Germania offre invece un titolo a due anni, il suo nuovo Schatz a cui ieri ha assegnato la cedola dello 0,75%, già aumentata dallo 0,50% dell'attuale benchmark. In offerta ci sono 7 miliardi. All'asta di fine giugno su un'offerta di 6 miliardi ne sono stati collocati solo 4,95 miliardi.

* Giappone, gli ordini di macchinari sono cresciuti meno delle attese in giugno, confermando la lenta ripresa della spesa per investimenti. Gli ordinativi hanno fatto segnare un +1,6%, dato assai più debole del +5,5% previsto dagli economisti. D'altra parte, secondo i sondaggi del governo, le aziende manifatturiere giapponesi prevedono che gli ordinativi aumenteranno dello 0,8% nel periodo luglio-settembre, un miglioramento modesto rispetto al +0,3% dei tre mesi precedenti.

* Diversi i dati giunti dalla Cina, che indicano un rallentamento, ma non una crisi dell'economia del paese. La produzione industriale passa in luglio a una crescita del 13,4% annuo dal 13,7% di giugno. Il dato è comunque leggermente sopra le attese. Le vendite al dettaglio fanno segnare un incremento tendenziale del 17,9% a fronte di attese per un +18,4%. Poi i prezzi al consumo: l'inflazione si fa più sostenuta con un indice cpi che cresce del 3,3% annuo in luglio, in linea con le attese, dal 2,9% del mese precedente.

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