9 agosto 2010 / 14:46 / 7 anni fa

Imprese,crisi pesa su risultati 2009,meglio terziario-Mediobanca

MILANO, 9 agosto (Reuters) - I bilanci 2009 delle imprese italiane denunciano tutta la portata della crisi economica.

Lo evidenzia l'analisi condotta dall'ufficio studi Mediobanca su un campione di 2.025 aziende italiane che abbracciano i più diversi settori produttivi.

L'analisi, presentata stamane ai giornalisti da Gabriele Barbaresco, indica che il settore industriale ha sofferto di più con un calo del fatturato del 19,4% a fronte della buona tenuta del terziario che si è attestato al -2,4%.

Il fatturato delll'export è calato del 19,2% contro il -15,5% relativo alla diminuzione dei ricavi in Italia.

In controtendenza le costruzioni, dove il fatturato è positivo per lo 0,3%.

Nell'ambito dell'industria, le aziende energetiche e quelle manifatturiere hanno registrato le maggiori sofferenze rispettivamente con il -24,7% e il -17,2% sul fatturato 2009. Tra i settori merceologici l'alimentare dimostra una buona tenuta con un calo del fatturato totale limitato al 4% contro il 43% del metallurgico che ha risentito anche del calo dei prezzi delle materie prime.

Brillano nella classifica del manifatturiero i farmaceutici, unico settore in netta crescita con un aumento del fatturato del 3,3% sia sul mercato interno che sull'export.

MARGINE OPERATIVO NETTO: CROLLA MANIFATTURA, TIENE PUBBLICO

Sul fronte dei margini il crollo più pesante è sofferto dal manifatturiero che ha perso il 49,3% del margine operativo netto.

In termini di fatturato le imprese pubbliche e quelle private sono sostanzialmente paritarie, con una perdita rispettivamente del 16,6 e del 16,5%, mentre sul fronte dei margini le imprese pubbliche tengono di più con una perdita circoscritta al 5,4% contro il -29,4% registrato da quelle private.

Il totale delle imprese analizzate ha aumentato il proprio debito finanziario a fine 2009 di 3,7 miliardi di euro, portandolo a circa 310 miliardi.

Nel campione le uniche imprese che hanno ridotto l'indebitamento (-680 milioni) sono state le medie a causa della flessione dei finanziamenti bancari (-740 milioni di euro), mentre le imprese medio grandi, con più di 330 milioni di fatturato e più di 500 dipendenti, hanno visto un aumento dei finanziamenti bancari di 159 milioni e debitop in aumento.

OCCUPAZIONE: RìDUCONO DIPENDENTI SOPRATTUTTO LE ESTERE

Gli investimenti, invece, sono in calo per tutti i settori e dimensioni aziendali, con un picco del -23,7% delle imprese a controllo estero che operano in Italia, a fronte di una flessione globale del 18,5%. Le società a controllo straniero operanti in Italia sono quelle più severe anche sul fronte dell'occupazione, facendo registrare un calo dei dipendenti del 4,4% a fronte di un calo medio nel settore industriale pari al 2,7%.

Le stime di Mediobanca per il 2010, elaborate sul 30% del campione disponibile, vedono una sostanziale fiducia nella ripresa con una successiva, lenta, inversione di tendenza per l'occupazione.

Nel primo semestre dell'anno il fatturato è cresciuto molto nel manifatturiero con un recupero del 7%. Anche i margini operativi sono stati in ripresa nella prima parte dell'anno con un picco del 25% per il settore energetico.

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