PUNTO 1 - Disoccupazione giugno cala per prima volta da 6 mesi

venerdì 30 luglio 2010 13:35
 

 (Aggiunge dettagli da nota Istat, dichiarazioni Sacconi)
 
 ROMA, 30 luglio (Reuters) - Dopo essere rimasto stabile
all'8,6% tra marzo e maggio, il tasso di disoccupazione italiano
scende in giugno per la prima volta da sei mesi e si attesta
all'8,5%.
 Cala anche la disoccupazione fra i giovani, la categoria più
colpita dalla crisi economica, mentre si mantiene pressochè
stabile il numero degli inattivi, coloro che non sono
disponibili a cercare un impiego o si sentono scoraggiati dagli
scarsi risultati.
 Il tasso di disoccupazione è di 1,5 punti percentuali 
inferiore alla media della Zona euro diffusa da Eurostat (10%) e
di 0,3 punti più basso della mediana delle stime raccolte da
Reuters fra gli analisti, che avevano previsto un'accelerazione
all'8,8%.
 Lo spaccato fotografato da Istat mostra che la
disoccupazione maschile diminuisce dello 0,2% rispetto al mese
precedente. Si riduce invece del 2,2% il numero di donne
disoccupate.
 Resta naturalmente la forbice nei livelli occupazionali dei
due sessi: il tasso di disoccupazione femminile è uguale al
9,6%, 1,9 punti sopra il 7,7% che si registra tra gli uomini.
 I disoccupati, 2,129 milioni in totale, scendono di 24 mila
unità. Su giugno 2009 l'incremento è di 166 mila.
 
 TASSO DISOCCUPAZIONE GIOVANILE SCENDE AL 27,7%
 Il tasso di disoccupazione giovanile si riduce di 0,7 punti
percentuali al 27,7%. In termini tendenziali si registra un
aumento di 2,5 punti.
 Si mostra soddisfatto il ministro del Welfare, Maurizio
Sacconi: "Siamo sempre su livelli elevati purtroppo, ma questo
conferma che anche per questa fascia del mercato lavoro
particolarmente critica c'è una tendenza a scendere della
disoccupazione".
 Proprio oggi a Palazzo Chigi il ministro ha annunciato che
per sostenere l'occupazione l'aliquota al 10% sulla parte
variabile del salario prevista in Finanziaria 2010 sarà estesa
anche agli accordi per rilanciare la produttività, come nel caso
di Pomigliano, dove la Fiat ha raggiunto un'intesa con i
sindacati ad eccezione della Fiom-Cgil.
 Il tasso di inattività si mantiene stabile al 37,6% come in
maggio. Si attesta a 14,876 milioni il numero di inattivi, in
Italia storicamente alto rispetto agli altri Paesi europei.
 Gli uomini inattivi sono in aumento dello 0,4% tra maggio e
giugno 2010 e dello 0,2% su base annua, mentre le donne inattive
presentano una riduzione dello 0,2% rispetto a maggio e un
aumento dell'1% rispetto a giugno 2009.