PUNTO 1-Bankitalia, Pil Italia 2010-11 +1%,preoccupa occupazione

giovedì 15 luglio 2010 15:13
 

(aggiunge valutazione su mercato lavoro a terzo paragrafo)

ROMA, 15 luglio (Reuters) - Il Pil italiano crescerà, sostenuto dalla domanda estera, dell'1% sia quest'anno sia il prossimo, in un contesto di ripresa internazionale che mostra "ampi" profili di incertezza, anche per il nostro Paese.

Le stime sono contenute nel Bollettino trimestrale di Bankitalia pubblicato oggi nel quale si evidenzia che il miglioramento del Pil 2010 di 0,3 punti percentuali rispetto a quanto indicato in gennaio è dovuto ad una crescita più sostenuta degli scambi internazionali. Il prossimo anno invece la ripresa sarà "a ritmi moderati, frenata anche dagli effetti restrittivi sulla domanda interna" causati dalla manovra da 25 miliardi 2011-12 approvata oggi dal Senato, che bilanceranno il contributo della domanda estera.

A preoccupare l'istituto centrale è l'andamento dell'occupazione: "La ripresa dell'attività economica non è stata sufficiente a invertire la dinamica dell'occupazione, che nel primo trimestre ha tuttavia smesso di ridursi; secondo dati provvisori, nel secondo non sarebbe significativamente migliorata. Il tasso di disoccupazione, al netto dei fattori stagionali, è all'8,7%, le ore di cassa integrazione sono lievemente diminuite".

"I margini di incertezza sulla ripresa internazionale permangono ampi, in entrambe le direzioni: le economie emergenti potrebbero ulteriormente accelerare, ma un loro surriscaldamento innescherebbe politiche restrittive; nelle economie avanzate sarà cruciale la solidità delle componenti interne della domanda una volta che si saranno esaurite le misure di stimolo introdotte dai governi all'inizio della crisi. Corrispondenti incertezze circondano lo scenario qui presentato per l'economia italiana", si legge nella introduzione del bollettino.

Nel secondo trimestre il Pil è visto crescere "a un ritmo analogo a quello del primo" dello 0,4%.

La produzione industriale è vista nel secondo trimestre in crescita "di oltre il 2% su quello precedente", mentre "nella seconda parte del 2010 l'esaurirsi delle misure di stimolo fiscale e nel 2011 gli effetti restrittivi del piano di risanamento dei conti pubblici disposto dal governo determinerebbero un rallentamento dell'attività produttiva rispetto al primo semestre di quest'anno".

L'indice Ipca, spinto dal deprezzamento dell'euro, "risalirebbe all'1,5% nella media di quest'anno e si porterebbe all'1,9 nel 2011; al netto delle componenti energetiche e alimentari l'aumento dell'indice rimarrebbe attorno a circa l'1,5% nella media del 2010-11".