Italia, Prometeia alza stima Pil 2010 a +1,3%, 2011 visto +1,1%

mercoledì 14 luglio 2010 13:06
 

MILANO, 14 luglio (Reuters) - Lo scenario che si prospetta per l'economia italiana oggi è migliore di quello che si delineava tre mesi fa.

Ad affermarlo è Prometeia che nell'ultimo "rapporto di previsione" rivede la previsione di crescita per il 2010 all'1,3% rispetto al +0,8% del rapporto di aprile.

Per il 2011 è atteso un rallentamento rispetto al 2010 all'1,1% (+1,0% la stima di aprile). "L'effetto della decelerazione della crescita del commercio mondiale si rifletterà in un rallentamento dell'espansione delle nostre esportazioni, cui seguirà una minore crescita degli investimenti che sconteranno gli effetti delle restrizioni di bilancio pubblico sulla spesa per beni e servizi e sul reddito disponibile delle famiglie", spiega Prometeia.

La crescita tendenziale prevista si porterebbe dall'1,7% del quarto trimestre 2010 allo 0,8% del quarto trimestre 2011, prosegue.

Nonostante il rallentamento della crescita, nel corso del 2011 l'occupazione smetterà di cadere e il settore industriale in particolare ricomincerà molto lentamente ad assumere.

Il recupero di posti di lavoro (368.000 stimati per i prossimi tre anni a fronte degli 800.000 persi nel triennio 2008-2010) avrà effetti significativi sulla crescita della produttività del lavoro industriale, che nel quadriennio 2010-2013 dovrebbe registrare un incremento del 13% a fronte di una caduta del 10% nel biennio 2008-2009, secondo il centro studi.

La manovra di bilancio per il prossimo triennio è in discussione in Parlamento e c'è ancora incertezza sull'articolazione definitiva degli interventi, sottolinea Prometeia. "La valutazione compresa nello scenario, necessariamente preliminare, considera solo una parziale realizzazione degli effetti del D.L. 78 rispetto alle stime ufficiali, con un impatto ex-ante sul disavanzo di circa 0,5 punti percentuali del Pil nel 2011 e 0,8 nel 2012 e 2013. L'impulso restrittivo comporterebbe una riduzione del Pil stimata dello 0,2 per cento nel 2011 e 0,3 per cento nel 2012", si legge nel rapporto.

Nel biennio 2012-2013 i ritmi di crescita si manterranno modesti, ma comunque in linea con le medie storiche del nostro paese, riportando il prodotto effettivo ai livelli pre-crisi, conclude Prometeia.

 

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