PUNTO 3-Manovra, Berlusconi: fiducia atto coraggio, a casa senza

giovedì 8 luglio 2010 15:40
 

(aggiunge commento Bindi in poaragrafo 6)

di Francesca Piscioneri

ROMA, 8 luglio (Reuters) - Silvio Berlusconi sceglie di nuovo la tv per spiegare quale sia, dal suo punto di vista, lo stato dell'arte in Italia e nel suo governo. Dice che la ripresa c'è ma deve essere cementata con scelte di rigore sui conti pubblici, come quelle compiute con la manovra da 25 miliardi all'esame del Parlamento. E precisa: il governo è stato coraggioso a porre la fiducia sul decreto, se non la otterrà andrà a casa.

In un'intervista tv a Studio Aperto di Fininvest, il presidente del Consiglio ha ricordato i buoni dati del Pil nel primo trimestre 2010 e che "la produzione industriale nel mese di giugno è tornata a salire", segno che "la ripresa è in corso e sarà tanto più salda quanto più legata ad una politica di rigore".

"La scelta del governo di porre la fiducia [sulla manovra] è stato un atto di coraggio", aggiunge, e se non passerà "andiamo a casa".

Secondo l'opposizione il fatto che Berlusconi "annunci l'ovvio" - ossia che se il parlamento non gli vota la fiducia si deve dimettere - è sintomo di debolezza.

"E' indice di due verità inconfutabili: la prima è che la fiducia l'ha messa contro la sua stessa maggioranza, la seconda che non è più tanto sicuro di avere ancora una maggioranza in Parlamento", ha detto Massimo Donadi, presidente dei deputati dell'Italia dei valori.

Per Rosy Bindi, presidente dell'assemblea del, Pd "blindare la manovra con la fiducia è l'unico mezzo che resta a Berlusconi per tenere in pugno una maggioranza divisa, scontenta e allo sbando, incapace di affrontare nelle aule parlamentari un qualunque provvedimento senza subire lacerazioni o risse".   Continua...