Usa, Pil trim1 rivisto a +2,7% da +3% prelim., +5,6% trim4 2009

venerdì 25 giugno 2010 15:39
 

WASHINGTON, 25 giugno (Reuters) - La crescita economica degli Stati Uniti nel primo trimestre è stata inferiore a quanto stimato in precedenza, e la causa sta nel ridimensionamento delle stime sulla spesa di imprese e cittadini.

Le cifre definitive comunicate oggi dal ministero del Commercio dicono che il Pil americano è salito a un tasso annualizzato del 2,7% fra gennaio e marzo, anziché del 3% come annunciato in via preliminare a maggio. La crescita aveva raggiunto un tasso del 5,6% nell'ultimo trimestre 2009.

Resta intatta la serie di tre trimestri positivi a chiudere la più pesante recessione dagli anni Trenta, ma si rafforza l'idea che nel secondo trimestre, prossimo a chiudersi, la ripresa abbia perso forza a causa della disoccupazione ancora alta che continua a limitare la spesa per consumi. Segnali negativi sono arrivati anche dal passo indietro negli acquisti di abitazioni.

Immediate le ripercussioni della notizia sui mercati. Wall Street è riuscita ad aprire lievemente in positivo, ma prima della campana i futures hanno visto un netto ripiego rispetto ai livelli precedenti. Si sono invece rafforzate le quotazioni dei titoli del Tesoro Usa, mentre il dollaro accentua il proprio indebolimento nei confronti dello yen.

"Abbiamo una crescita a spizzichi e bocconi, anziché una contrazione vera e propria. Ma non creiamo reddito reale come vorremmo", dice Paul Ballew, chief economist di Nationwide a Columbus, Ohio. "E' una ripresa a handicap".

La Federal Reserve ha offerto un quadro prudente sull'economia questa settimana, ribadendo che la ripresa "procede". Non si vede comunque un ritorno della macchina americana alla crescita negativa.