PUNTO 2 - Manovra riduce Pil di 0,5 punti in 2010-12 - Tesoro

mercoledì 23 giugno 2010 19:30
 

(Aggiunge fonte Tesoro a paragrafo 6)

ROMA, 23 giugno (Reuters) - La manovra avrà un effetto negativo sulla crescita dell'economia di mezzo punto di Pil tra 2010 e 2012.

Lo prevede il ministero dell'Economia in una tabella diffusa in Senato che calcola "l'impatto macroeconomico della manovra di considamento 2011-2013 rispetto alle stime della Ruef 2010".

La manovra ha un effetto negativo di 0,1 punti nel 2010 e di 0,2 punti sia nel 2011 sia nel 2012. La tabella non stima nessun effetto recessivo sul 2013.

La Relazione sull'economia e la finanza pubblica, diffusa il 6 maggio, stima una crescita dell'1% nel 2010, dell'1,5% nel 2011 e del 2% nel 2012.

Di conseguenza, in base alle ultime previsioni del Tesoro, la crescita dovrebbe ridursi a causa della manovra allo 0,9% nel 2010, all'1,3% nel 2011 e all'1,8% nel 2012.

Tuttavia, una fonte tecnica del Tesoro dice che l'effetto depressivo della manovra sarà compensato nel triennio per effetto della migliore evoluzione delle variabili macroeconomiche.

Già la Banca d'Italia aveva stimato un impatto negativo di mezzo punto di Pil sull'economia dalla manovra. In un'audizione al Senato il direttore centrale di Bankitalia, Salvatore Rossi, aveva avvertito il governo che la minor crescita economica poteva impattare sui conti pubblici determinando un deficit pari o superiore al 3% del Pil a seconda degli scenari.   Continua...