Italia, ago bilancia della crisi europea - rapporto Unicredit

giovedì 10 giugno 2010 18:43
 

MILANO, 10 giugno (Reuters) - L'Italia è probabilmente l'ago della bilancia nell'attuale crisi europea: è il più grande dei Paesi vulnerabili, e il più vulnerabile dei grandi, la sua capacità di sopportare le tensioni di mercato probabilmente determinerà se e come la zona euro potrà resistere alla tempesta.

Lo sostengono gli economisti del gruppo Unicredit (CRDI.MI: Quotazione) in una nota dedicata all'Italia che confronta l'andamento dell'economia e del mercato del debito italiano rispetto agli altri Paesi mediterranei della zona euro.

L'Italia rappresenta quasi un quinto dell'economia della zona euro, e oltre un quarto del suo debito sovrano negoziabile: la sua stabilità è pertanto essenziale per la capacità della zona euro di navigare nella crisi attuale.

"Finora, l'Italia è stata un successo paradossale: il Paese era stato a lungo considerato l'anello debole, con alcuni investitori che periodicamente si chiedevano se avrebbe alla fine lasciato la zona euro", scrivono gli economisti di Unicredit. "Ma quando ha dovuto affrontare la crisi, l'Italia si è rivelata estremamente resistente rispetto ai suoi pari periferici, cioè Grecia, Irlanda, Portogallo e anche la Spagna".

Certo, i timori di un effetto contagio si sono sentiti sul mercato italiano del reddito fisso e più recentemente gli spread sui titoli di Stato italiani hanno risentito dell'opacità degli interventi di acquisto di titoli di Stato da parte della Bce.

Lo spread si è ampliato questa settimana fino a oltre 185 punti base, il massimo dall'introduzione dell'euro, mentre oggi quota 140 pb.

Tuttavia, nota Unicredit, "lo spread di rendimento contro il bund tedesco è rimasto intorno a 90 bp nella seconda metà dello scorso anno, ampliando in modo più pronunciato solo nelle ultime settimane". "Va notato che gran parte dell'ampliamento si è verificato perché il rendimento del bund tedesco è sceso sensibilmente. Dallo scoppio della crisi finanziaria nell'agosto del 2007 fino al 7 maggio 2010, il rendimento del Bund decennale è sceso di 175 bp a 2,65%, mentre è diminuito di 80 bp al 3,90% in Italia".

Oggi il rendimento del bund è a 2,61% e quello del tp a 4,02%.

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