Manovra,bene austerity ma occhio a redditometro -Confartigianato

mercoledì 9 giugno 2010 11:51
 

ROMA, 9 giugno (Reuters) - La manovra varata dal governo è un segno della volontà di "sciogliere i nodi che bloccano la ripresa", ma l'introduzione del nuovo redditometro potrebbe essere un boomerang.

Lo ha detto il presidente della Confartigianato Giorgio Guerrini nel suo intervento all'assemblea annuale di oggi.

Gli artigiani chiedono di "pagare le tasse in modo semplice ed equo" a fronte di una pressione fiscale arrivata nel 2009 al 43,2%, ma risalire al reddito partendo solo da alcune spese sostenute, come prevede il nuovo redditrometro è "una ricostruzione difficoltosa che senza adeguata sperimentazione e consenso sociale, rischia di tramutarsi in un boomerang per l'amministrazione e incrinare, ulteriormente, la fiducia dei cittadini nello Stato".

Lungo applauso della platea quando Guerrini ha fatto notare che lo scudo fiscale non ha riguardato in prevalenza gli artigiani, ma i grandi capitali.

Confartiginato chiede al governo una riforma fiscale sposti il baricentro della tassazione dal lavoro al capitalee alle banche la proroga della moratoria dei debiti "che potrà servire anche alle banche consentendo loro la riqualificazione delle sofferenze".

Bene la proposta del governo di una modifica dell'articolo 41 della Costituzione che consenta la sospensione delle autorizzazioni per le Pmi aiutando le imprese a crescere.

Nonostante la crisi infatti, nota Guerrini, "in Italia continuano a nascere 1.958 imprese al giorno e un quarto di queste sono artigiane. Un piccolo, grande miracolo. Questa è l'Italia produttiva, l'Italia dell'economia reale che non ha perso la voglia di reagire".

Infine la proposta di un patto alla politica: "Utilizziamo i prossimi tre anni per fare un cambio di marcia, impegnandoci ognuno a fare la propria parte, privati e pubbliche amministrazioni, a tutti i livelli, lavorando senza steccati ideologici per il bene comune".