Crisi, Nord ovest più colpito da recessione, -6,1% in 2009

giovedì 3 giugno 2010 13:25
 

ROMA, 3 agosto (Reuters) - Il Nord Ovest è l'area dell'Italia più colpita dalla crisi con una riduzione del prodotto di oltre 6 punti percentuali nel 2009 a fronte del -5% su base nazionale.

Lo rende noto l'Istat che fornisce la stima della dinamica dei principali aggregati economici per le quattro grandi ripartizioni geografiche italiane (Nord-Ovest, Nord-Est, Centro e Mezzogiorno).

"A livello territoriale il Pil si contrae del 6,1 per cento nel Nord-Ovest, del 5,6 nel Nord-Est, del 3,9 nel Centro e del 4,1 nel Mezzogiorno", spiega l'Istat.

Nel Nord-Ovest, alla flessione del Pil contribuiscono in egual misura il calo delle "unità di lavoro (-3,1%) e della produttività del lavoro (-3,1%)".

"A livello settoriale la caduta del Pil è da attribuire in larga parte alla marcata discesa del valore aggiunto del comparto industriale (-15,0%), non compensata dalla performance del settore terziario e di quello agricolo", aggiunge l'Istat.

Leggermente meno negativo è il risultato del Nord-Est, dove il Pil diminuisce del 5,6%, le unità di lavoro del 2,5 e la produttività del 3,2%.

Il Centro è la ripartizione geografica meno colpita dalla recessione: il Pil diminuisce del 3,9%, le unità di lavoro dell'1,8 e la produttività del lavoro del 2,2%.

Nel Mezzogiorno la flessione del Pil è pari al 4,1%, quella delle unità di lavoro al 3,0%: "Ne consegue che la discesa della produttività del lavoro risulta più contenuta (-1,1%) rispetto a quanto registrato nelle altre ripartizioni.

 

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