PUNTO 3 - Tasso disoccupazione aprile 8,9%, massimo da 2001

martedì 1 giugno 2010 13:06
 

 * Calo inattivi fa crescere fila disoccupati
 * Occupati salgono grazie a regolarizzazione colf e badanti
 
 (Aggiunge Sacconi e comunicato Pd, contesto)
 
 ROMA/MILANO, 1 giugno (Reuters) - Il tasso di disoccupazione
italiano si attesta all'8,9% nel mese di aprile e cresce per
l'ottavo mese consecutivo.
 Il dato, in linea alle attese degli economisti sentiti da
Reuters, segna il livello più elevato dall'ultimo trimestre del
2001.
 Secondo le statistiche destagionalizzate diffuse oggi da
Istat, l'incremento del tasso si spiega soprattutto con un
ritorno sul mercato del lavoro dei cosiddetti scoraggiati, le
persone che hanno smesso di cercare attivamente lavoro perché
frustrate dagli scarsi risultati ottenuti in precedenza.
 Le persone senza lavoro salgono infatti di 21.000 unità
rispetto a marzo e portano il totale a 2,220 milioni, mentre gli
inattivi scendono di 76.000.
 Il ministro del Welfare, Maurizio Sacconi, vede nel calo
degli inattivi un miglioramento delle condizioni di fondo del
mercato del lavoro e i primi segnali "di ripartenza
dell'economia".
 Il pedaggio che l'Italia paga alla crisi resta comunque
elevato: su aprile 2009 l'incremento è di 372.000 disoccupati,
631.000 se si fa il confronto con marzo 2008, quando l'Italia è
entrata ufficialmente in recessione.
 
 OCCUPATI SALGONO GRAZIE A REGOLARIZZAZIONE COLF E BADANTI
 Da Bruxelles, intanto, Eurostat fa sapere che il tasso di
disoccupazione nella zona euro è salito di 0,1 punti al 10,1%.
Il confronto a favore dell'Italia si spiega soprattutto grazie
ai lavoratori in cassa integrazione, che Istat considera
occupati. Solo nel 2009, in base a elaborazioni della Banca
d'Italia, i "cassintegrati" sono stati 1,8 milioni.
 Sale per la prima volta dopo tre mesi il tasso di
occupazione, che avanza di un decimo di punto e si porta al
56,9%. In termini assoluti gli occupati aumentano di 56.000
unità in termini congiunturali ma scendono di 307.000 rispetto
allo stesso mese dello scorso anno.
 Mario Albisinni, ricercatore di Istat, collega "il risultato
congiunturale positivo dell'occupazione soprattutto alla
componente femminile, grazie alla regolarizzazione delle colf e
delle badanti avviata nell'autunno 2009".
 I primi effetti dell'operazione si cominciano a manifestare
solo ora poiché dopo la regolarizzazione le donne devono
iscriversi all'anagrafe e vengono quindi conteggiate nelle
statistiche Istat.
 L'effetto della regolarizzazione emerge anche dal tasso di
disoccupazione delle donne, che scende in marzo di due decimi di
punto e si attesta al 10%.
 
 DISOCCUPAZIONE GIOVANI 20,6 PUNTI SOPRA MEDIA NAZIONALE
 Come ha sottolineato ieri Mario Draghi, governatore di
Bankitalia, la crisi si fa sentire soprattutto sui giovani, meno
protetti da strumenti di welfare e più esposti al rischio di
perdere il lavoro per via dei contratti a termine.
 Tra i 15 e i 24 anni il tasso di disoccupazione sale infatti
di ben 1,4 punti percentuali e si porta al 29,5%.
 Il Pd, per bocca di Giuseppe Fioroni, accusa il governo di
tenere il Parlamento "in ostaggio giorno e notte del decreto
sulle intercettazioni" e di sottovalutare "l'unica, vera
emergenza nazionale: il lavoro dei giovani".
 Per Sacconi "la buona formazione rivolta ai mestieri
richiesti rappresenta l'unica politica per l'occupabilità" di
giovani e adulti.
 Gli economisti si dividono sulle prospettive dei prossimi
mesi, anche se un po' tutti concordano nel dire che l'apice
della disoccupazione dovrebbe essere raggiunto a breve.
 Carmela Pace, di Mps Capital Services, si aspetta
miglioramenti "da giugno a parità di condizioni macro: il calo
dell'euro dovrebbe spronare le esportazioni che a loro volta
dovrebbero più che controbilanciare i consumi interni depressi
dalle manovre di contenimento del deficit pubblico".
 La pensa diversamente Davide Stroppa, di Unicredit, per il
quale "il mercato del lavoro italiano non sta dando segnali
convincenti di miglioramento".
 "Nei prossimi mesi il tasso potrebbe aumentare ancora un po'
arrivando sopra il 9%, intorno a 9,1-9,2%", aggiunge Stroppa.
 - hanno contribuito Sabina Suzzi e Valentina Za da Milano