24 maggio 2010 / 14:46 / 7 anni fa

PUNTO 3- Cdm domani per manovra 24 mld, Bonaiuti esclude condono

(Aggiorna con Sangalli)

ROMA, 24 maggio (Reuters) - Mentre proseguono gli incontri alla ricerca di una intesa, il governo è determinato ad approvare domani sera la manovra da 24 miliardi messa a punto da Giulio Tremonti per blindare i conti pubblici 2011-2012.

“La manovra sarà di 24 miliardi. Ieri sono stato da [il ministro dell‘Economia Giulio] Tremonti. È stata una giornata di lavoro intenso. Non ci sarà nessun condono edilizio, casomai si tratta di mettere a catasto quelle due milioni di unità immobiliari”, ha detto stamani il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Paolo Bonaiuti.

Anche Carlo Sangalli, presidente di Rete Imprese Italia, ha escluso dopo un incontro nel pomeriggio con Tremonti condoni immobiliari, sebbene secondo altri la misura potrebbe comparire sotto altre forme.

Secondo una bozza consultata da Reuters, la manovra prevede tagli complessivi per oltre 7 miliardi sulle dotazioni a Regioni, province, comuni; riduce gli stanziamenti previsti dal patto di stabilità interno agli enti locali per 2 miliardi nel 2011 e per 3,8 miliardi in ciascuno dei due anni successivi. Sforbiciata anche per il fondo sanitario nazionale che viene decurtato per 418 milioni il prossimo anno e per 1,132 miliardi nel 2012.

In arrivo anche una massiccia cura dimagrante per le dotazioni lineari dei ministeri, che nel triennio 2011-2013 verranno ridotte dell‘8-10%. La misura comprende anche la riduzione degli stipendi per manager e tutti coloro che ricoprono posizioni apicali nella pubblica amministrazione, come pure il taglio delle spese per studi e consulenze, relazioni pubbliche, convegni, mostre, pubblicità, sponsorizzazioni, missioni e formazione.

Su questo punto, stamani Bonaiuti aveva preannunciato una riduzione delle spese dei ministeri, “in una cifra percentuale fissa, ma tagliabile a discrezione del singolo ministro”.

Dal taglio sono esclusi il fondo ordinario delle università, le risorse destinate alla ricerca e al finanziamento del 5 per mille.

Nuovo sfoltimento per i centri di ricerca: la bozza prevede la soppressione di Isae, Isfol e altri enti a controllo pubblico, le cui competenze vengono accorpate ad altre istituzioni.

Resta confermato che la manovra riduce le finestre 2011 per le pensioni, estende nel triennio 2011-13 il blocco del turn over nella pubblica amministrazione al 20%, la stretta sulle pensioni di invalidità compreso un incremento di 100.000 controlli l‘anno da parte dell‘Inps nel periodo 2010-13.

“L‘entità [delle pensioni] non si tocca. Vedremo se ritoccare le finestre, cioè i tempi di uscita”, ha detto Bonaiuti. E sul congelamento degli stipendi dei dirigenti pubblici: “E’ un‘ipotesi. È giusto che chi guadagna di più dia un segnale equo al Paese”.

Silvio Berlusconi ha detto durante il weekend che non ci saranno interventi di “macelleria sociale”, ma la cifra è impegnativa e Bonaiuti ammette che è “il momento dei sacrifici”, ma precisa: “Nessuno metterà le mani in tasca ai cittadini”.

Sembra invece tramontata la possibile reintroduzione del ticket sanitario di cui cui parla invece ancora la bozza mentre il testo tralascia la razionalizzazione degli enti previdenziali e assicurativi che è allo studio. “Entra ed esce dalle bozze”, riferisce una fonte. Al momento si lavora sull‘ipotesi di assorbimento di alcuni enti minori da parte di quelli maggiori come l‘Inps e l‘Inail.

Il pacchetto di misure è pari all‘1,6% del Pil con l‘obiettivo di riportare il deficit sotto il 3% del Pil dal 5,3% dello scorso anno e rassicurare i mercati finanziari, preoccupati da un possibile allargamento della crisi della Grecia, sulla solidità dei conti pubblici italiani. La tabella di marcia prevede che il Consiglio dei ministri si riunisca domani alle 18,00 per il via libera al pacchetto, dopo l‘incontro con gli enti locali e le parti sociali domattina, mentre stasera si riunirà la Consulta economica del Pdl.

Nonostante le tensioni in seno alla maggioranza per un insieme di misure che si annunciano impopolari, Tremonti è dunque riuscito a ottenere un‘esame in tempi brevi.

Giovedì è in agenda l‘assemblea di Confindustria e nel pomeriggio inizierà a Parigi la riunione ministeriale dell‘Ocse a presidenza italiana. E il ministro vorrebbe arrivare a questi appuntamenti con il via libera alla manovra in tasca.

Tremonti sarà poi in Lussemburgo il 7 e l‘8 giugno per presentare la manovra all‘Eurogruppo e all‘Ecofin.

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