Italia, persi 130 mld di Pil in 5 anni per crisi - Corte Conti

mercoledì 19 maggio 2010 16:57
 

ROMA, 19 maggio (Reuters) - La crisi internazionale costerà all'Italia circa 130 miliardi in termini di Pil nominale. E' questo il divario tra le previsioni di crescita del nostro Paese all'inizio della legislatura per il quinquennio 2008-2013 e quelle attuali, secondo la Corte dei Conti.

"Una questione di sostenibilità [dei conti] si pone in ragione delle dimensioni inusuali della recessione che dovrebbe tradursi da inizio legislatura al 2012 in una perdita di Pil nominale di ben 130 miliardi di euro (un importo equivalente a due volte l'attuale spesa per interessi sul debito) rispetto alle proiezioni di inizio legislatura", ha detto Maurizio Pala, uno dei redattori della relazione presentata dal presidente della Corte, Tullio Lazzaro.

"In queste condizioni può rivelarsi difficile conservare gli obiettivi di spesa espressi in quota di prodotto a meno che non si accetti una riduzione dei livelli assoluti della spesa stessa", ha aggiunto.

La relazione della Corte dei conti contiene anche un ammonimento sui "rischi latenti e i perduranti problemi di credibilità della lotta all'evasione".

La Corte sottolinea "la sovrapposizione di previsioni di gettito che insistono sulle stesse basi imponibili, la non irreversibilità dell'emersione di materia imponibile conseguente all'effettuazione dei controlli, il persistente scarso interesse mostrato sia per una sistematica misurazione del fenomeno evasivo sia per una attenta e affidabile verifica ex post del maggior gettito effettivamente ottenuto con l'azione di contrasto".