Unioncamere,in 2010 rallenta disoccupazione, schiarita industria

giovedì 6 maggio 2010 13:29
 

ROMA, 6 maggio (Reuters) - Unioncamere vede per il 2010 un rallentamento nella perdita di posti di lavoro, nonostante il saldo (fra gli assunti e i licenziati) resti ancora negativo per 173 mila unità; una schiarita nel settore industriale e stimolo al ommercio non alimentare grazie al decreto incentivi approvato stamani dalla Camera.

E' quanto emerge dal Rapporto Unioncamere 2010 diffuso oggi in occasione della 8^ Giornata dell'Economia.

Sono 830mila le assunzioni previste dalle imprese italiane nel 2010 (50mila in più di quelle messe in conto nel 2009, soprattutto qualificate), mentre le uscite sono in linea con quelle dello scorso anno. Il risultato è negativo (173mila posti di lavoro in meno, -1,5% il calo atteso per l'occupazione), ma la contrazione dei posti di lavoro dovrebbe essere inferiore a quella del 2009 (quando la flessione prevista ha toccato il -2%).

Buone le previsioni formulate dagli imprenditori manifatturieri e commerciali, che al secondo trimestre del 2010 guardano con atteggiamento positivo.

"Le anticipazioni dei dati sull'occupazione confermano che il punto di maggiore flessione è probabilmente superato e che il sistema, pur continuando ad espellere risorse, sta seguendo una traiettoria più moderata rispetto a quella di Paesi a noi più prossimi.", ha detto il presidente di Unioncamere, Ferruccio Dardanello.

A ridursi sarà soprattutto l'occupazione delle imprese industriali (-2,5%) rispetto a quelle delle attività terziarie (-0,7%). All'interno della manifattura il picco più negativo dovrebbe essere quello dell'edilizia: -3,7% la flessione stimata rispetto all'anno scorso. Ancora in difficoltà le imprese del made in Italy come il "sistema moda", l'arredamento, i beni per la casa e il tempo libero, interessate da riduzioni comprese tra -2,7% e il -3%.

Miglioramenti all'orizzonte invece nel terziario, dove alcuni settori potrebbero far registrare nel 2010 lievissimi incrementi dell'occupazione (tra lo 0,1% e lo 0,8%).

Nonostante le difficoltà dell'industria, si prevede qualche schiarita quest'anno. Per aprile-giugno, il 30% delle imprese prevede una crescita del fatturato rispetto al I trimestre, mentre solo l'11% attende una diminuzione.

E' l'estero che tirerà la volata, prevedono le imprese mentre positive ma leggermente più modeste risultano le aspettative sugli ordini nazionali.

Il commercio al dettaglio di prodotti non alimentari fa segnare aspettative positive sul fatturato per il seodno trimestre 2010. "Questo recupero andrebbe in primo luogo ricondotto ad un positivo "effetto prenotazioni" a seguito del varo del "Decreto Incentivi" lo scorso marzo, che ha contribuito a modificare in misura considerevole gli umori degli operatori del settore", si legge nel rapporto.