Crisi, in Usa si lavora di più e più figli di Ue -Gotti Tedeschi

mercoledì 21 aprile 2010 16:09
 

ROMA, 21 aprile (Reuters) - In Europa la produttività è in calo da 50 anni ed il gap sta aumentando non solo con i Paesi emergenti ma anche con gli Stati Uniti che sono più avanti in quanto a ore lavorate e a numero di figli.

E' l'analisi che viene fatta oggi in un editoriale pubblicato sull'Osservatore romano - nell'edizione di domani che è diffusa il pomeriggio precedente - da Ettore Gotti Tedeschi, presidente dello Ior e consigliere del ministro italiano dell'Economia Giulio Tremonti.

"Per uscire dalla crisi gli europei dovrebbero crescere nella produttività (almeno del 15%) e nell'efficienza. Visto che a causa del crollo demografico la popolazione europea è inesorabilmente invecchiata, sembra oggi necessario fare lavorare anche gli anziani, oltre che rendere flessibile il lavoro", scrive il banchiere.

Secondo Gotti Tedeschi "forse così si potrebbe colmare il divario con gli altri Paesi. Non tanto con quelli asiatici che sembrano irraggiungibili, ma almeno con gli Stati Uniti, che globalmente hanno una produttività superiore di circa il 30% rispetto all'Europa".

Ed ecco quindi i due rimedi indicati dal banchiere: "Per riuscirvi sarebbe però necessario aumentare le ore lavorative settimanali e le settimane lavorative dell'anno. Negli Stati Uniti si lavora 45 settimane contro le 42 in Europa. Sempre negli Stati Uniti si lavora 42 ore a settimana, mentre in Europa 41. Il ricorso al part-time nel vecchio continente è del 50% maggiore rispetto all'America. Per raggiungere lo stesso livello di produttività statunitense gli europei dovrebbero lavorare circa 170 ore in più. Ma sarebbero sempre molto lontani dai Paesi emergenti. Ma c'è un altro fattore che negli Stati Uniti crea oggi condizioni migliori per lo sviluppo reale: gli americani hanno infatti ripreso a fare figli (2,5 a coppia contro l'1,5 europeo)".